1. Abstract
Questo studio si propone di analizzare gli andamenti temporali dei decessi nelle fasce dâetĂ 15â29, 30â49 e 50â64 anni in Italia, utilizzando esclusivamente dati ISTAT ufficiali relativi alla mortalitĂ comunale mensile. Lâindagine si focalizza sulla quantificazione statistica dei picchi di mortalitĂ , evitando qualsiasi riferimento interpretativo alle cause sottostanti. Si esegue un’analisi degli scostamenti di mortalitĂ rispetto al periodo prepandemico. Per identificare anomalie rispetto ai livelli attesi, Ăš stata adottata la tecnica dello Z-score associata a soglie di allerta statistiche rappresentate dai valori ±1.5Ï e ±2Ï. Lâobiettivo Ăš fornire uno strumento oggettivo per la lettura dei dati, utile a fini descrittivi e di monitoraggio.
2. Nota metodologica sui limiti dei dati
I dataset utilizzati sono stati scaricati dal portale ISTAT e coprono il periodo 2015â2023. Nonostante la fonte sia ritenuta autorevole, sono state riscontrate alcune criticitĂ :
- Incoerenze nei formati dei file Excel, con variazioni nella struttura tra gli anni.
- Presenza di celle vuote, doppioni e differente classificazione delle classi di etĂ .
- DiscontinuitĂ metodologica nella definizione delle fasce dâetĂ prima del 2015.
Questi elementi hanno richiesto una pulizia e omogeneizzazione dei dati, introducendo inevitabilmente margini di incertezza. Per analogia, Ăš come cercare di analizzare il battito cardiaco di una popolazione con strumenti medici non sempre tarati allo stesso modo nel tempo.
3. Metodologia
La metodologia adottata per effettuare l’analisi degli scostamenti di mortalitĂ si articola nei seguenti passaggi:
- Aggregazione mensile dei decessi per fascia dâetĂ (15â29, 30â49, 50â64).
- Costruzione di una baseline (2015â2019) come periodo di riferimento pre-pandemico.
- Calcolo della media mensile e della deviazione standard (Ï) per ogni mese.
- Determinazione degli Z-score mensili dal 2020 al 2023 secondo la formula:

- dove x Ăš il numero di decessi mensili osservato, ÎŒ Ăš la media del periodo di riferimento e Ï la deviazione standard.
- Applicazione delle soglie ±1.5Ï (allerta) e ±2Ï (allarme).
4. Discussione dei risultati
I risultati evidenziano quanto segue:
- Fascia 15â29: diversi mesi, in particolare dal 2021 al 2023, mostrano picchi superiori a +2Ï, indicando anomalie statisticamente significative. Questi picchi appaiono isolati ma ricorrenti, con particolare concentrazione nei mesi estivi e autunnali.
- Fascia 30â49: si osservano fluttuazioni piĂč estese, con diversi mesi che superano +1.5Ï e in alcuni casi +2Ï. Il trend suggerisce unâanomalia persistente post-2020, ma meno marcata rispetto alla fascia piĂč giovane.
- Fascia 50â64: gli scostamenti sono piĂč contenuti. Tuttavia, anche qui si evidenziano episodi sopra +1.5Ï, specialmente nei primi mesi del 2021 e 2022. I picchi sono meno pronunciati ma statisticamente rilevanti.
Ă importante notare che lâanalisi Ăš limitata allâosservazione degli scostamenti rispetto alla media storica. Nessuna inferenza causale Ăš stata o puĂČ essere legittimamente derivata.
5. Importanza degli Z-score e delle soglie Ï
Gli Z-score svolgono un ruolo simile a un sismografo statistico: non dicono perchĂ© si verifichi un terremoto, ma quantificano con precisione quanto lâevento si discosta dalla norma.
- ±1.5Ï: indica una deviazione significativa ma compatibile con la variabilitĂ naturale (allerta).
- ±2Ï: segnala unâanomalia molto rara, che si verifica in meno del 5% dei casi sotto ipotesi di normalitĂ (allarme).
Lâuso di queste soglie consente di definire criteri oggettivi per rilevare variazioni anomale nel fenomeno della mortalitĂ .
6. Conclusioni
Lâanalisi dei dati ISTAT dal 2015 al 2023 per le fasce dâetĂ 15â29, 30â49 e 50â64 ha messo in luce ripetuti picchi di mortalitĂ mensile statisticamente anomali, concentrati nel periodo post-2020. Le anomalie sono piĂč evidenti nella fascia 15â29, con frequenti sforamenti oltre +2Ï. Tali risultati, pur non suggerendo alcuna causa, costituiscono un fatto statistico documentato, utile per ulteriori approfondimenti interdisciplinari. La trasparenza nella metodologia e lâuso di indicatori robusti rafforzano lâattendibilitĂ dellâosservazione.
7. Riferimenti alle immagini

Z-score mensili per i decessi nella fascia 15â29 anni. Le linee tratteggiate rappresentano i livelli ±1.5Ï e ±2Ï calcolati sulla media mensile del periodo 2015â2019. I picchi che superano +2Ï indicano scostamenti anomali statisticamente rilevanti.

Z-score dei decessi mensili nella fascia 30â49 anni. Anche in questo gruppo si evidenziano mesi con valori sopra +1.5Ï, segnalando possibili eventi atipici. L’intensitĂ degli scostamenti Ăš piĂč contenuta rispetto alla fascia 15â29.

Grafico degli scostamenti normalizzati mensili nella fascia 50â64 anni. I picchi di anomalia sono piĂč rari, ma comunque osservabili nel biennio 2021â2022, soprattutto nei mesi invernali.

Serie temporale dei decessi mensili nella fascia 15â29 anni. I mesi che presentano uno Z-score maggiore di +2Ï sono evidenziati graficamente, mostrando una sequenza di picchi concentrati prevalentemente negli anni successivi al 2020.
ISTAT – Decessi e cause di morte
Tavola decessi comunali per comune di residenza, mese di decesso, sesso e classi di etĂ | gennaio 2011 â marzo 2025 – (Dati utilizzati per questo studio)
Video-intervista di Radio Roma con con S. Albertini e R. Masselli. L’eccesso di mortalitĂ c’Ăš ma non si vede … O meglio c’Ăš qualcuno che non vuole vederlo … In questa puntata vengono discussi e analizzati i dati che sono purtroppo inequivocabili. Nell’analisi dell’Ing. Stefano Albertini molti grafici interessanti che confermano anche quanto descritto in questo studio.
Autore testo, data mixing e data mining: Davide Suraci
Pubblicato il 18 Giugno 2025 su: Autoimmunity Reactions
