🦠 Quando il vaccino cambia il nemico: il caso della sostituzione sierotipica meningococcica/pneumococcica

Abstract

I vaccini coniugati meningococcici sono stati introdotti per prevenire forme gravi di meningite e sepsi causate da Neisseria meningitidis. Una situazione analoga si sta manifestando anche per i vaccini pneumococcici il cui obiettivo è quello di controllare i sierotipi di Streptococcus pneumoniae. Tuttavia, una revisione inferenziale rigorosa degli studi disponibili solleva dubbi sull’effettiva dimostrabilità della loro efficacia preventiva in senso causale. Questo articolo propone un’analisi critica basata sulla struttura logica degli studi esistenti, evidenziando le limitazioni metodologiche e i rischi di una interpretazione indebita dei dati osservazionali.

1. Introduzione

L’uso dei vaccini coniugati meningococcici e di quelli pneumococcici ha rappresentato, secondo la narrativa ufficiale, un passo avanti decisivo nella lotta contro la meningite batterica. Numerosi segnali epidemiologici e la struttura metodologica della ricerca sollevano interrogativi legittimi circa l’effettiva capacità di questi vaccini di prevenire, in modo causale e replicabile, le infezioni da meningococco/pneumococco su larga scala. È fondamentale pertanto esaminare criticamente l’impianto inferenziale delle principali evidenze disponibili, mettendo in luce le carenze strutturali che impediscono una reale dimostrazione dell’efficacia preventiva di tali vaccini.

2. Cosa significa “dimostrare” in ambito medico-scientifico

Perché si possa affermare che un vaccino prevenga una determinata patologia, è necessario soddisfare criteri rigorosi di inferenza causale. Secondo il paradigma della medicina basata sulle prove, questi criteri includono:

  • Studi randomizzati e controllati (RCT) che confrontino un gruppo vaccinato con un gruppo placebo in condizioni comparabili.
  • Esclusione di variabili confondenti (ad esempio miglioramenti simultanei nei trattamenti, nelle condizioni socio-sanitarie o nei comportamenti della popolazione).
  • Temporalità coerente: il calo dell’incidenza deve seguire logicamente e cronologicamente l’introduzione del vaccino.
  • Riproducibilità: i risultati devono poter essere replicati in contesti epidemiologici diversi.

3. Analisi strutturale degli studi esistenti

La maggior parte degli studi che valutano l’efficacia dei vaccini coniugati meningococcici/pneumococcici è di tipo osservazionale. Le principali tipologie includono:

  • Studi pre-post (analisi dell’incidenza prima e dopo l’introduzione del vaccino)
  • Serie temporali (osservazione delle tendenze nel tempo)
  • Studi di sorveglianza epidemiologica

Questi studi, pur offrendo informazioni importanti, presentano limiti metodologici notevoli:

  • Mancanza di gruppi di controllo randomizzati
  • Impossibilità di escludere effetti dovuti a fattori esterni non misurati
  • Ambiguità temporale: in alcuni casi la diminuzione della malattia precede l’introduzione del vaccino
  • Assenza di replicabilità trasversale e longitudinale

4. L’inferenza causale: un ragionamento non dimostrato

L’argomento centrale può essere reso con un ragionamento logico semplice:

  • Premessa maggiore: Solo uno studio controllato, replicabile, e in grado di escludere confondenti può dimostrare una relazione causale.
  • Premessa minore: Gli studi sui vaccini meningococcici non soddisfano questi requisiti.
  • Conclusione: Gli studi attuali non possono dimostrare che i vaccini coniugati meningococcici/pneumococcici prevengano le infezioni in modo causale.

5. Sostituzione sierotipica: un effetto collaterale sistemico

Numerosi casi studio hanno mostrato che la riduzione di un sierogruppo target è spesso accompagnata da un aumento di altri sierogruppi non coperti:

  • Regno Unito: dopo l’introduzione del vaccino MenC (1999), i casi da sierogruppo C sono calati, ma dal 2009 si è registrato un forte aumento dei casi da sierogruppo W (ST-11), con un incremento annuo del 50% dal 2010 al 2015.
  • America Latina: in Cile e Brasile, dopo l’introduzione di MenC tra il 2010 e il 2012, sono aumentati i sierogruppi W e Y.
  • Africa sub-sahariana: dopo l’introduzione del MenAfriVac nel 2010, epidemie causate da sierogruppo X sono state segnalate in Burkina Faso (2011) e Niger (2015).
  • Francia e Germania: studi recenti suggeriscono che la pressione vaccinale possa innescare una variabilità antigenica che favorisce la sostituzione sierotipica.
Figura 1. Sostituzione sierotipica nel caso dei vaccini meningococcici – Correlazione tra copertura vaccinale MenACWY (adolescenti 13–17 anni) e incidenza di casi da sierogruppo Y negli Stati Uniti (2006–2023). Fonti: CDC NIS-Teen, CDC Health Advisory HAN #505 (Apr 2024), MMWR 2022 report.
Figura 2. Proiezione futura del fenomeno della sostituzione sierotipica da sierogruppi non vaccinali (2024–2044) a copertura vaccinale costante. La linea rossa tratteggiata mostra l’aumento ipotetico della quota di casi da sierotipi non vaccinali fino all’80%. La linea blu rappresenta la copertura vaccinale stabile. Fonti: simulazione basata su dati USA 2008–2023, CDC NIS-Teen, MMWR, HAN #505.
Figura 3. Quote stimate di sostituzione sierotipica dopo vaccinazione coniugata in vari Paesi. I dati illustrano le percentuali osservate o riportate nella letteratura per sierotipi non vaccinali dopo l’introduzione dei vaccini in USA, Regno Unito, Africa Sub-Sahariana, Giappone e Spagna.
Figura 4. Sostituzione sierotipica nel caso dei vaccini pneumococcici – Il grafico illustra l’effetto della sostituzione sierotipica nello pneumococco dopo l’introduzione del vaccino coniugato. Le barre a sinistra (giallo) rappresentano l’incidenza prima della vaccinazione, mentre le barre a destra (arancione) indicano l’incidenza dopo la vaccinazione. Si osserva un aumento significativo del sierotipo 19A e dei nuovi sierotipi non coperti dal vaccino, evidenziando il fenomeno della sostituzione sierotipica.

6. Evidenze internazionali del fenomeno della sostituzione sierotipica

Studi analoghi a quelli condotti negli Stati Uniti sul fenomeno della sostituzione sierotipica dopo l’introduzione dei vaccini coniugati meningococcici sono stati effettuati in diverse regioni del mondo, tra cui l’Europa, l’Africa e l’Asia. Di seguito, una panoramica dei principali risultati:

🌍 Europa

Regno Unito: Dopo l’introduzione del vaccino MenC nel 1999, si è osservato un aumento significativo dei casi causati dal sierogruppo W (ST-11) a partire dal 2009, con un incremento annuo del 50% tra il 2010 e il 2015. Increase in endemic Neisseria meningitidis capsular group W sequence type 11 complex associated with severe invasive disease in England and Wales https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25389259/ (aumento dovuto a sostituzione sierotipica)

Spagna: Studi hanno riportato un aumento dei casi di malattia invasiva da pneumococco causati da sierotipi non inclusi nel vaccino, come il 19A, dopo l’introduzione del PCV7. Pediatric Pneumococcal Serotypes in 4 European Countries https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/16/9/10-0102_article (aumento dovuto a sostituzione sierotipica)

🌍 Africa

Cintura della meningite africana: L’introduzione del vaccino MenAfriVac contro il sierogruppo A ha portato a una drastica riduzione dei casi di meningite da questo sierogruppo. Tuttavia, si è registrato un aumento dei casi causati da sierogruppi non inclusi nel vaccino, come il C e il W. https://www.afro.who.int/health-topics/meningococcal-meningitis (aumento dovuto a sostituzione sierotipica)

🌍 Asia

Giappone: Dopo l’introduzione dei vaccini pneumococcici coniugati, si è osservato un aumento delle infezioni da sierotipi non vaccinali, come il 15A e il 35B, evidenziando un fenomeno di sostituzione sierotipica. Effects of Pneumococcal Conjugate Vaccine on Genotypic Penicillin Resistance and Serotype Changes, Japan, 2010–2017 https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/24/11/18-0326_article (aumento dovuto a sostituzione sierotipica)

7. Conclusione

L’affermazione secondo cui i vaccini coniugati meningococcici/pneumococcici prevengono la meningite non è supportata da evidenze che soddisfino i criteri inferenziali della causalità scientifica. La preponderanza di studi osservazionali, l’assenza di gruppi di controllo randomizzati e le ambiguità temporali rendono problematica l’attribuzione causale.

Inoltre, l’osservazione costante del fenomeno della sostituzione sierotipica – in contesti geografici, patogeni e cronologie diverse – suggerisce che le strategie vaccinali potrebbero alterare l’ecosistema microbico in modo non sempre prevedibile.

È dunque necessaria una revisione epistemologica dell’approccio alla valutazione di tali vaccini, fondata sulla chiarezza metodologica, la sorveglianza continua e la trasparenza interpretativa, al fine di evitare narrazioni semplificate o eccessivamente ottimistiche in sanità pubblica.


Bibliografia

  1. Lucidarme J, et al. (2015). Emergence of ST-11 complex meningococcal W in England and Wales: a review. Journal of Infection, 71(5), 543–552. https://doi.org/10.1016/j.jinf.2014.10.003
  2. Ribeiro GS, et al. (2003). Prevention of Haemophilus influenzae type b meningitis and emergence of serotype replacement with type a strains after introduction of Hib immunization in Brazil. Journal of Infectious Diseases, 187(1), 109–116. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12508153/
  3. Cosmina Hogea, Thierry Van Effelterre, Andrew Vyse. (2015). Exploring the population-level impact of MenB vaccination via modeling: Potential for serogroup replacement. PubMed Central. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5049729/
  4. Méric G, et al. (2025). Fluctuations in serogroup B meningococcal vaccine antigens prior to vaccine introduction in France. npj Vaccines, 10, 105. https://www.nature.com/articles/s43856-025-00800-2
  5. Dangel A, et al. (2024). Assessing the impact of revising MenACWY vaccination schedule on invasive meningococcal disease in Germany. medRxiv preprint. https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2024.12.19.24319393v1.full-text
  6. Patel M, et al. (2025). The epidemiology of bacterial meningitis in the United States during the COVID-19 pandemic. The Lancet Regional Health – Americas, 21, 100130. https://www.thelancet.com/journals/lanam/article/PIIS2667-193X(25)00130-9/fulltext
  7. Annual Epidemiological Reports (AER): Questi rapporti annuali analizzano l’andamento dell’IPD in Europa. Diversi AER evidenziano come, nel tempo, la sostituzione sierotipica abbia ridotto l’efficacia dei vaccini PCV, con un aumento dei casi causati da sierotipi non inclusi nei vaccini esistenti. https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/AER_for_2018_IPD.pdf
  8. Studi su PCV10 e PCV13: Analisi sull’introduzione di vaccini ad alta valenza, come PCV10 e PCV13, mostrano una diminuzione complessiva dell’IPD nei bambini sotto i 5 anni. Tuttavia, si osserva un aumento significativo dell’incidenza di IPD causata da sierotipi non inclusi in PCV13, suggerendo la presenza di sostituzione sierotipica. https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/effect-introducing-high-valency-pneumococcal-conjugate-vaccines-invasive-pneumococcal
  9. Progetto SpIDnet: Il network europeo SpIDnet, finanziato dall’ECDC, ha condotto studi multicentrici che confermano l’efficacia dei vaccini PCV13 e PCV10, ma evidenziano anche segnali di sostituzione sierotipica, sottolineando la necessità di una sorveglianza continua. https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/SpIDnet_Protocol_enhanced_surveillance-2018.pdf
  10. CDC Health Alert Network. Divergent serotype replacement trends and increasing diversity in pneumococcal disease in high income settings reduce the benefit of expanding vaccine valency https://emergency.cdc.gov/han/2024/han00505.asp
  11. European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Meningococcal disease caused by serogroup W, 2015–2018. https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data
  12. Annual Epidemiological Report 2016 – Invasive pneumococcal disease: Questo rapporto evidenzia che, nonostante i vaccini PCV abbiano fornito una protezione significativa contro l’IPD causata dai sierotipi vaccinali, la copertura limitata dei sierotipi ha permesso la sostituzione sierotipica. Pertanto, è essenziale continuare a monitorare i sierotipi circolanti per valutare i programmi vaccinali attuali e informare lo sviluppo di nuovi vaccini. https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/Invasive%20pneumococcal%20disease%20AER.pdf
  13. Annual Epidemiological Report 2018 – Invasive pneumococcal disease: Nel 2018, il 75% dei casi di IPD nei bambini sotto i cinque anni è stato causato da sierotipi non inclusi in alcun vaccino coniugato pneumococcico, indicando un fenomeno di sostituzione sierotipica. https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/AER_for_2018_IPD.pdf
  14. Effect of introducing high-valency pneumococcal conjugate vaccines: Questo studio mostra che, mentre l’incidenza dell’IPD causata da sierotipi inclusi nel PCV13 è diminuita, l’incidenza dell’IPD causata da sierotipi non inclusi nel PCV13 è aumentata del 62%, suggerendo l’occorrenza della sostituzione sierotipica. https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/effect-introducing-high-valency-pneumococcal-conjugate-vaccines-invasive-pneumococcal
  15. Generic protocol on enhanced surveillance for invasive pneumococcal disease: Il protocollo SpIDnet dell’ECDC ha rilevato segnali di sostituzione sierotipica dopo l’introduzione di vaccini coniugati pneumococcici ad alta valenza, sottolineando la necessità di una sorveglianza continua. https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/SpIDnet_Protocol_enhanced_surveillance-2018.pdf
  16. Alessandra Løchen, Nicholas J. Croucher & Roy M. Anderson Divergent serotype replacement trends and increasing diversity in pneumococcal disease in high income settings reduce the benefit of expanding vaccine valency https://www.nature.com/articles/s41598-020-75691-5
  17. Trotter CL, et al. Impact of MenAfriVac in the African meningitis belt. https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099%2817%2930301-8/fulltext
  18. Nakano S, et al. Nationwide surveillance of paediatric invasive and non-invasive pneumococcal disease in Japan after the introduction of the 13-valent conjugated vaccine, 2015–2017. https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0264410X19316640
  19. CDC. Global epidemiology of serogroup Y invasive meningococcal disease, 2024. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11648504/
  20. CDC. Use of the Pfizer pentavalent meningococcal vaccine. MMWR 2024. https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/73/wr/mm7315a4.htm
  21. WHO. Global epidemiology of meningococcal disease-causing serogroups. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11582116/
  22. Taylor & Francis. Important lessons from the history of meningococcal disease. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14760584.2024.2329618

Autore testo, data mixing e data mining: Davide Suraci
Pubblicato il 30 Maggio 2025 su: Autoimmunity Reactions

Aumento della Popolazione ed Effetti delle Vaccinazioni di Massa

N.B.:

“La storia insegna, l’uomo dimentica…”

In un secolo, dal 1850 al 1950, la popolazione è raddoppiata senza l’utilizzo di alcuna campagna vaccinale di massa

1 miliardo e 265 milioni di abitanti nel 1850

http://www.treccani.it/…/popolazione-storia-ed-evoluzione_…/

“Nei 10.000 anni che separano l’inizio del Neolitico dall’inizio della nostra èra,

Crescita della popolazione mondiale dal 1650 al 2050
Crescita della popolazione mondiale dal 1650 al 2050

l’accrescimento demografico divenne consistente. Sempre considerando una popolazione iniziale di 6 milioni, si stimò per l’anno zero della nostra èra una popolazione mondiale di un quarto di miliardo, del quale circa 40 milioni nei territori dell’Impero Romano
[…]

L’inizio dell’èra industriale determinò un’accelerazione della crescita della popolazione mondiale che si triplicò tra il 1750 e il 1950 (da 771 a 2521 milioni)”

2 miliardi e 521 milioni di abitanti nel 1950

Repetita iuvant: in un secolo la popolazione è RADDOPPIATA senza l’utilizzo di alcuna campagna vaccinale di massa

Le vaccinazioni di massa sono state introdotte proprio dopo il 1950, quando oltretutto la maggior parte delle patologie era già in remissione spontanea

A che ciò rappresenti uno spunto, viene omessa volutamente la fonte delle immagini affinché sia il lettore stesso a reperire questi dati!! N.B.: le immagini di seguito riportate mostrano come l’introduzione delle pratiche vaccinali corrisponda a periodi in cui la mortalità per le malattie indicate si era già praticamente annullata (per motivi legati alle migliorate condizioni igienico-sanitarie) nonostante l’aumento della popolazione.

 

Sviluppo della popolazione mondiale:

https://ourworldindata.org/world-population-growth/

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