Autopsie Cardiache, Anticorpi Contro la Miosina e Miocardite Autoimmune

Premessa Introduttiva

La miocardite autoimmune è una condizione infiammatoria del muscolo cardiaco che può avere esiti gravi, inclusa la morte cardiaca improvvisa. Un aspetto cruciale nella comprensione e diagnosi di questa patologia è il ruolo degli anticorpi anti-miosina. Questi autoanticorpi sono prodotti dal sistema immunitario e attaccano il tessuto cardiaco, portando a infiammazione e danni. La loro presenza è stata documentata in vari studi clinici e sperimentali, evidenziando il loro potenziale come marker diagnostici. (Davide Suraci)

Tipi di fibre identificati dagli anticorpi antimiosina nel muscolo scheletrico umano. Sezione del muscolo vasto laterale di un giovane individuo adulto. Le fibre di tipo 1, 2A e 2X sono marcate da specifici anticorpi antimiosina [vedi Rif. [40]]. I profili delle fibre sono visualizzati mediante colorazione con antilaminina (bianco).

Anticorpi Contro la Miosina e Condizioni Autoimmuni

  1. Miocardite Autoimmune: In pazienti con miocardite autoimmune, gli anticorpi contro la miosina sono spesso rilevati. Ad esempio, uno studio ha trovato che circa il 20-30% dei pazienti con miocardite autoimmune presenta anticorpi contro la miosina .
  2. Malattie Reumatiche: In alcune malattie reumatiche, come la miocardite reumatica, è stato osservato che una percentuale significativa dei pazienti (fino al 50%) può avere anticorpi contro la miosina .
  3. Diabete di Tipo 1: Anche nei pazienti con diabete di tipo 1, una malattia autoimmune, sono stati rilevati anticorpi contro la miosina, sebbene la prevalenza sia generalmente inferiore rispetto alle malattie cardiache autoimmuni.

Anticorpi anti-miosina nelle autopsie cardiache:

  1. Presenza nelle morti cardiache improvvise: Nelle autopsie di pazienti deceduti per cause cardiache improvvise, gli anticorpi contro la miosina sono stati utilizzati per identificare cause autoimmuni. In uno studio, fino al 10-15% dei casi di morte cardiaca improvvisa senza cause evidenti ha mostrato segni di miocardite autoimmune con presenza di anticorpi anti-miosina​ (American Association of Immunologists)​.
  2. Analisi post-mortem: Analisi dettagliate dei campioni di tessuto cardiaco post-mortem hanno rilevato la presenza di anticorpi contro la miosina, suggerendo una componente autoimmune in alcune morti cardiache improvvise. Questi anticorpi possono essere utilizzati per identificare una causa autoimmune sottostante e migliorare la comprensione delle patologie cardiache autoimmuni​ (American Association of Immunologists)​.

Riferimenti:

Questi studi forniscono un quadro dettagliato su come gli anticorpi anti-miosina possano essere rilevati e utilizzati come marker diagnostici nelle autopsie di soggetti deceduti per cause cardiache improvvise, migliorando la comprensione delle componenti autoimmuni in queste condizioni.

Gli studi di seguito presentati forniscono invece un approfondimento su diversi aspetti della miocardite autoimmune e il ruolo degli anticorpi anti-miosina:

  1. Frontiers in Immunology (2020): Questo studio sottolinea che la miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco, può essere innescata da risposte autoimmuni, dove gli autoanticorpi contro la miosina cardiaca giocano un ruolo significativo. In ambito clinico, questi autoanticorpi sono rilevati nei casi di miocardite, indicando un’eziologia autoimmune. Inoltre, le analisi post-mortem hanno identificato la presenza di questi anticorpi in una parte dei casi di morte cardiaca improvvisa, suggerendo il loro potenziale utilizzo come marcatori per condizioni autoimmuni sottostanti in morti improvvise inspiegabili​ (Frontiers)​​ (MDPI)​.
  2. MDPI (2022): Questa revisione evidenzia che gli anticorpi anti-miosina sono frequentemente rilevati nei pazienti con miocardite, in particolare quelli con miocardite associata a inibitori dei checkpoint immunitari (ICI). La presenza di questi anticorpi indica una risposta autoimmune contro il tessuto cardiaco e la loro rilevazione può aiutare a diagnosticare la miocardite post-mortem. Questo è particolarmente rilevante nei casi di morte cardiaca improvvisa in cui la causa non è immediatamente evidente, fornendo una possibile spiegazione attraverso un meccanismo autoimmune​ (MDPI)​.
  3. ScienceDirect (2020): La ricerca in questa pubblicazione discute le implicazioni più ampie delle risposte autoimmuni nelle condizioni cardiache, menzionando specificamente che gli anticorpi anti-miosina possono perpetuare il danno cardiaco. Questo è cruciale per comprendere le morti cardiache improvvise, dove i casi inspiegabili potrebbero coinvolgere una miocardite autoimmune non diagnosticata. L’identificazione di questi anticorpi durante le autopsie può rivelare condizioni cardiache sottostanti che non sono state rilevate durante la vita dell’individuo​ (Frontiers)​.
  4. Circulation (2001):
    • Titolo: “Autoantibodies Against Cardiac Myosin as Predictors of Dilated Cardiomyopathy in Patients with Acute Myocarditis”
    • Sintesi: Questo studio ha esaminato la presenza di autoanticorpi contro la miosina cardiaca in pazienti con miocardite acuta e ha trovato una correlazione significativa con lo sviluppo successivo di cardiomiopatia dilatativa. La presenza di questi autoanticorpi può indicare un meccanismo autoimmune nella progressione della malattia cardiaca.
    • Link: Circulation
  5. Journal of the American College of Cardiology (2012):
    • Titolo: “Role of Autoantibodies Against Cardiac Myosin in Myocarditis: Clinical and Experimental Evidence”
    • Sintesi: Questo articolo fornisce una revisione completa delle prove cliniche ed esperimentali sul ruolo degli anticorpi anti-miosina nella miocardite. Gli studi clinici hanno dimostrato che la presenza di questi anticorpi è un marker di attività infiammatoria nel cuore e può essere utilizzato per diagnosticare la miocardite.
    • Link: Journal of the American College of Cardiology
  6. Autoimmunity Reviews (2018):
    • Titolo: “Immune-Mediated Mechanisms of Cardiac Disease in Autoimmunity”
    • Sintesi: Questa revisione discute i vari meccanismi immuno-mediati delle malattie cardiache, inclusa la miocardite autoimmune. Specifica come gli autoanticorpi contro la miosina cardiaca siano coinvolti nella patogenesi della malattia e come possano essere utilizzati per identificare la miocardite autoimmune.
    • Link: Autoimmunity Reviews
  7. The Lancet (2020):
    • Titolo: “Autoimmunity and the Heart: Pathophysiology and Clinical Implications”
    • Sintesi: Questo articolo esplora l’autoimmunità nel contesto delle malattie cardiache, con particolare attenzione alla miocardite autoimmune. Esamina come gli anticorpi anti-miosina possano contribuire all’infiammazione e al danno del tessuto cardiaco e la loro utilità diagnostica nelle autopsie di morti cardiache improvvise.
    • Link: The Lancet

Questi materiali offrono una panoramica sufficientemente dettagliata delle attuali conoscenze sulla miocardite autoimmune, evidenziando l’importanza degli anticorpi anti-miosina come strumenti diagnostici e prognostici.

Essi indicano che gli anticorpi anti-miosina sono marcatori significativi per la miocardite autoimmune e possono aiutare a comprendere le morti cardiache improvvise senza causa apparente fornendo spunti significativi per la ricerca futura e la pratica clinica.

Sottolineano l’importanza delle analisi post-mortem nel rivelare condizioni autoimmuni nascoste.

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Elaborazione a cura di Davide Suraci, 16 Giugno 2024

La Miosina: Una Protagonista Controversa nei Processi Autoimmuni..

❤️Questo studio, “T cells specific for α-myosin drive immunotherapy-related myocarditis” –  (2022 Nov;611(7937):818-826.doi: 10.1038/s41586-022-05432-3.Epub 2022) descrive una serie di scoperte relative alla miocardite associata agli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI-MC) e alla sua possibile causa legata alla presenza di cellule T miocardiche e alla reattività verso la proteina cardiaca specifica chiamata α-miosina. Viene evidenziato il ruolo delle cellule T specifiche per l’alfa-miosina nella miocardite autoimmune, portando alla comprensione di come la miosina possa scatenare gravi condizioni patologiche come la miocardite fulminante.

☣️ La “miocardite fulminante” citata nello studio è una forma grave e rapida di infiammazione del muscolo cardiaco, che può manifestarsi con insufficienza cardiaca acuta e rapido deterioramento delle funzioni cardiache.

☣️Inizialmente, viene sottolineata l’importanza delle reazioni avverse correlate all’immunità, in particolare la miocardite, come sfida nell’uso degli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI-MC) nella terapia anticancro. Tuttavia, secondo questo studio, la causa precisa della miocardite associata agli ICI non è ancora completamente compresa.

☣️ Successivamente, il testo evidenzia che nei topi privi di certe molecole immunitarie (Pdcd1 e Ctla4), si riscontrano caratteristiche simili alla miocardite associata agli ICI, inclusa l’infiltrazione di cellule T nel tessuto cardiaco. Attraverso l’analisi del RNA a singola cellula e dei recettori delle cellule T, si identificano le cellule CD8+ come la popolazione cellulare dominante coinvolta nella miocardite.

❤️ Inoltre, si scopre che il trattamento con anticorpi che eliminano le cellule CD8 migliora la sopravvivenza dei topi affetti da questa condizione, e che il trasferimento di cellule immunitarie da topi con miocardite induce la stessa condizione nei riceventi, richiedendo la presenza delle cellule CD8+.

❓✅ Infine, si evidenzia che la α-miosina, una proteina specifica del cuore, è stata identificata come l’antigene responsabile dell’attivazione immunitaria nelle miocarditi gravi. Le cellule T nel sangue periferico dei pazienti affetti da miocardite associata agli ICI possono essere espandibili mediante peptidi di α-miosina. Queste scoperte suggeriscono che la α-miosina potrebbe essere un autoantigene clinicamente rilevante nella miocardite associata agli ICI.

❤️ In sintesi, questo studio sottolinea l’importanza delle cellule T CD8+ e della reattività verso la α-miosina nella patogenesi della miocardite associata agli ICI, offrendo nuove intuizioni sulla tossicità di questi farmaci immunoterapici.

❓☣️ Gli anticorpi, prodotti dai linfociti B in risposta alla miosina, possono neutralizzarla o segnalare la sua distruzione da parte di altre cellule immunitarie. Questi anticorpi possono essere utilizzati come marker di condizioni autoimmuni come la miosite e possono essere rilevati anche nella nefropatia da miosina emocircolante.

❓✅ Questi ultimi potrebbero essere usati come markers da ricercare nelle autopsie di soggetti colpiti da “malore improvviso”?

Fonte: “T cells specific for α-myosin drive immunotherapy-related myocarditis” https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36385524/ Margaret L Axelrod 1Wouter C Meijers 1 2 3Elles M Screever 1 2 3Juan Qin 1 4Mary Grace Carroll 1Xiaopeng Sun 1Elie Tannous 1Yueli Zhang 1Ayaka Sugiura 1Brandie C Taylor 1Ann Hanna 1Shaoyi Zhang 4Kaushik Amancherla 1Warren Tai 1 5Jordan J Wright 1Spencer C Wei 6Susan R Opalenik 1Abigail L Toren 1Jeffrey C Rathmell 7 8 9P Brent Ferrell 1Elizabeth J Phillips 1 7 10 11 12Simon Mallal 1 10 13Douglas B Johnson 1 8James P Allison 6 14Javid J Moslehi 15 16Justin M Balko 17 18 19

Elaborazione a cura di Davide Suraci

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