Tempesta Citochinica e SIDS

Tempesta Citochinica - Cytokine Storm
La risposta del sistema immunitario agli agenti estranei infettivi e para-infettivi.

 

Tempesta Citochinica – Che cosa succede quando vengono iniettati contemporaneamente decine e decine di antigeni vaccinali insieme a tutti i costituenti il/i vaccino/i? In un corpo sano (e, a maggior ragione, in un corpo le cui difese immunitarie sono già compromesse, come in uno in cui non si sono ancora auto-definite del tutto oppure in un corpo nel quale sono preesistenti a livello genetico-immunitario delle predisposizioni di ipersensibilità all’azione singola o combinata dei costituenti i vaccini) si genera una “risposta”  all’aggressione che determina a livello sistemico il rilascio di oltre 150 mediatori dell’infiammazione (citochine, i radicali liberi dell’ossigeno, fattori della coagulazione).

Sia le citochine pro-infiammatorie (come il fattore di necrosi tumorale TNF-alfa, l’ interleuchina-1, l’interleuchina-6) che le citochine anti-infiammatorie (quali l’interleuchina 10 e l’interleuchina 1) raggiungono degli elevati livelli nel siero.

Questa interazione, che può diventare fatale, viene appunto definita come “tempesta citochinica”: essa si traduce in una inadeguata ed esagerata risposta immunitaria indotta da un’accelerata moltiplicazione delle cellule T o cellule natural killer (NK). Tali cellule sono attivate dai macrofagi, elementi-chiave nell’insorgenza di numerose patologie post-vaccinali. La “tempesta citochinicadeve essere pertanto riconosciuta, trattata e soppressa tempestivamente, pena esiti letali o di danni di diverso grado.

Si cita a proposito lo studio “Cytokines and sudden infant death”  di Vennemann MM1, Loddenkötter B, Fracasso T, Mitchell EA, Debertin AS, Larsch KP, Sperhake JP, Brinkmann B, Sauerland C, Lindemann M, Bajanowski T., in cui viene descritto il fisiologismo parossistico connesso alla tempesta citochinica indotta in concomitanza di manifestazioni di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) e di infezioni di natura non accertata.

IPOTESI DI PARTENZA – È stato ipotizzato come delle reazioni infiammatorie possano esercitare un ruolo importante nel determinare la SIDS. A livello molecolare queste reazioni sono regolate da numerose citochine.

METODI – Per caratterizzare il ruolo delle citochine IL-1ß, IL-6 and TNFα con maggiore precisione, le concentrazioni di queste sono state determinate qualitativamente impiegando delle specifiche tecniche ELISA sul siero e sul fluido cerebrospinale (CSF) in 119 casi di SIDS. I bambini sono stati raggruppati in quattro categorie (SIDS, SIDS con infezioni, decessi naturali dovuti ad infezioni e decessi innaturali).

RISULTATI – Una buona correlazione è stata trovata fra CSF e siero per le interleuchine 6 (IL-6) con dei coefficienti correlativi di Spearman (SCC) di 0,73 ed anche per il TNFα (SCC 0.57), sebbene le concentrazioni nel fluido cerebrospinale fossero basse, agli stessi livelli di quelli sierici.

CONCLUSIONI – In un piccolo gruppo di pazienti le altissime concentrazioni di citochine sono una possibile spiegazione delle cause di morte (“tempesta citochinica”).

PMID: 22068929
DOI: 10.1007/s00414-011-0638-6 [PubMed – indexed for MEDLINE]

Cytokine Storm on EnhancedWiki – http://enhancedwiki.altervista.org/en.php?title=Cytokine_storm

CytokineTNF alpha blockers on EnhancedWikihttp://enhancedwiki.altervista.org/en.php?title=Cytokine_storm#TNF-alpha_blockers

Into the Eye of the Cytokine Stormhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3294426/

Cytokines and sudden infant deathhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22068929

Dynamics of a Cytokine Storm – Princeton University http://www.princeton.edu/~stengel/PACM.pdf

 

SIDS dopo Vaccinazione con Esavalente…

SIDS, Vaccini Esavalenti e Predisposizione…

Vaccini e Vulnerabilità alla SIDS

Vaccino Antitetanico e Sindrome Antifosfolipidi

Il vaccino antitetanico (nomi commerciali: in Italia, tutti quelli per l’infanzia e per gli adulti che lo contengono in forma di tossoide) è continuo oggetto di legittimo sospetto per essere la causa della Sindrome Antifofsolipidica, patologia autoimmune correlata anche con la somministrazione del tossoide tetanico contenuto in tutti i vaccini polivalenti commercializzati in Italia e nel resto del mondo.

Lo studio sul tossoide tetanico realizzato di recente (Antiphospholipid Syndrome and Vaccines) da Miri Blank e Paola Cruz-Tapias, pubblicato verso la fine del 2015 su “Vaccines and Autoimmunity“, capitolo 15, pagg. 141-145, riporta in modo chiaro ed inequivocabile come – secondo gli autori – i vaccini in generale e il vaccino antitetanico in particolare, possano scatenare in soggetti predisposti la Sindrome Antifofsolipidica.

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

Nello screenshot ZERO viene evidenziato come “…ma vi sono prove che la APS è una di quelle condizioni autoimmuni che possono essere indotte da infezioni e possono essere correlate alla vaccinazione (Cruz-Tapias et al., 2012)…” Più sotto, (screenshot UNO) si legge che “…il vaccino può indurre la produzione di anticorpi contro il tossoide, che può reagire con altri autoantigeni…” (ciò significa che il tossoide può essere coinvolto nell’interazione con altri antigeni prodotti dal sistema immunitario del ricevente)…

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

Nello screenshot DUE (qui sotto) vengono citati due casi, pubblicati su “The Lancet” da Topologu et al., 1992 in cui vengono segnalate reazioni quali neurite ottica, mielite acuta ed encefalomielite acuta con evidenziazione della prova tramite “liquor pleocitosico” ed un aumentato titolo proteico 10 giorni dopo la somministrazione della profilassi antitetanica…

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

E, adesso, nello screenshot TRE, si possono leggere le conclusioni, molto chiare, di Miri Blank e Paola Cruz-Tapias:

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

“……Tutte le prove indicano l’associazione tra diversi vaccini e la cosìddetta APS (sindome antifosfolipidi). La mimica molecolare è stata proposta come uno dei meccanismi attraverso i quali le APS sperimentali possono verificarsi in associazione con agenti patogeni. La similarità di sequenza tra proteine estranee (cioè TTd) e le autoproteine sono sufficienti per innescare una perdita di tolleranza immunitaria, sia per mimetismo molecolare o da meccanismi tipo l'”effetto del vicino”, causando la formazione di autoanticorpi patogeni correlati alla APS…..”

 

“……In particolare, i modelli animali resi transgenici per una alterazione non-autoimmune-correlata (ad esempio una mutazione del fattore V° di Leiden) mostrano una maggiore suscettibilità nello sviluppo di una condizione autoimmune acquisita a seguito della soministrazione di un adiuvante (ad esempio sindrome antifosfolipidi), suggerendo che delle alterazioni genetiche, anche se prive di un sistema di regolazione immunitaria, possono causare autoimmunità non appena interagiscono con un agente scatenante……”

 

“……In alcuni casi gli anticorpi (anticorpi antifosfolipidi principalmente) si mostravano a livelli elevati anche 6 mesi dopo la vaccinazione…..”

 

Mimeticità molecolare
Mimeticità molecolare

Del fisiologismo di innesco della Sindrome Antifosfolipidi, tuttavia, ne è stata dimostrata l’esistenza anche per altri tipi di vaccini: la Sindrome Antifosfolipidi post-vaccinale per l’epatite da virus B. Sono stati trovati dei livelli altissimi di autoanticorpi diretti verso fosfolipidi circolanti (cardiolipina, β2GPI) e gli anticoagulanti per il Lupus sono stati identificati nel siero del virus dell’epatite B (HBV)  pazienti  APS – infettati (Huh et al., 2011).

APS post-influenzale e vaccinazione anti-influenzale – Rari casi di Sindrome Antifosfolipidi sono stati riportati in manifestazioni cliniche, quali un paziente che presenta ictus ischemico 4 giorni dopo la vaccinazione antinfluenzale, associata con Sindrome Antifosfolipidi per il lupus (Vainer-Mossel et al., 2009).

SIDS dopo Vaccinazione con Esavalente…

SIDS dopo Esavalente
SIDS dopo Esavalente

Il lavoro a firma di Bettina Zinka e collaboratori [Unexplained cases of sudden infant death shortly after hexavalent vaccination] dell’Istituto di Medicina Legale di Monaco di Baviera [Germania], riporta sei casi di morte improvvisa del lattante [SIDS] verificatisi entro 48 ore dalla vaccinazione con vaccini esavalenti.

L’analisi post-mortem dei sei bambini di età compresa tra 4 e 17 mesi, cinque dei quali vaccinati con Hexavac [ritirato dal commercio] e uno con l’attuale Infanrix Hexa, ha rivelato reperti patologici anormali, in particolare a danno del sistema nervoso.

Le anomalie patologiche globali riguardavano una forte congestione cerebrale, una barriera emato-encefalica alterata, una infiltrazione della leptomeningi da parte dei macrofagi e dei linfociti, una infiltrazione perivascolare linfocitaria, una infiltrazione diffusa del ponte, del mesencefalo, e della corteccia cerebrale da parte dei linfociti T, una infiltrazione diffusa delle microglia nell’ippocampo e nel ponte, e, in un caso, la necrosi nel cervelletto.

Nessuna delle vittime esaminate riportava delle pregresse alterazioni congenite di sviluppo delle strutture cerebrali preposte a regolare le funzioni vitali..

I ricercatori hanno ipotizzato che: “…..i componenti del vaccino potrebbero avere un ruolo diretto nella SIDS innescando un esito letale nei bambini vulnerabili…..”

e sottolineano:

“…..i soggetti deceduti per SIDS dopo la vaccinazione esavalente siano adeguatamente indagati e sottoposti ad un esame post mortem, in particolare del sistema nervoso autonomo….”

Un altro caso di studio, riportato su Forensic Science International nel 2008 intitolato “ Beta-tryptase and quantitative mast-cell increase in a sudden infant death following hexavalent immunization” ha descritto un caso fatale di una neonata di 3 mesi che è deceduta entro 24 ore dalla vaccinazione con il vaccino esavalente a causa del vaccino in oggetto.

Nella relazione finale di questo studio scrivono:

“….L’insufficienza respiratoria acuta è probabilmente stata causata  da una reazione immunitaria dovuta alla somministrazione dell’esavalente ed è stata la causa della morte…”.

Il potenziale di “collasso o di stato simile a shock”  causabile dal vaccino esavalente è stato anche riconosciuto dal produttore del vaccino, la GlaxoSmithKline (bugiardino Infanrix) che fa riferimento ai dati di sorveglianza post-marketing sulle reazioni avverse che sono riportati all’interno della sezione sulle ‘Patologie del sistema nervoso‘, descrivendo il seguente effetto collaterale: Collasso o stato simile a shock (episodio ipotonico-iporesponsività).

Infanrix Hexa Neurological Collapse
Infanrix Hexa Neurological Collapse

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16931288 Diagnostic value of tryptase in anaphylaxis and mastocytosis – Schwartz LB – Division of Rheumatology, Allergy, and Immunology, Department of Internal Medicine, Virginia Commonwealth University, PO Box 980263, McGuire Hall 4-110, Richmond, VA 23298, USA. – Immunol Allergy Clin North Am. 2006 Aug;26(3):451-63.

https://www.researchgate.net/publication/7833641_Unexplained_cases_of_sudden_infant_death_shortly_after_hexavalent_vaccination

Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?

Gut Microbiota and Immunity: Possible Role in Sudden Infant Death Syndrome

“…the establishment of a normal gut microbiome is thought to be important for the health of the infant during its early development…”

Sudden Unexpected Deaths and Vaccinations during the First Two Years of Life in Italy: A Case Series Study

In questo studio italiano di Giuseppe Traversa, Stefania Spila-Alegiani , Clara Bianchi, Marta Ciofi degli Atti, Luisa Frova, Marco Massari, Roberto Raschetti, Stefania Salmaso, Gianpaolo Scalia Tomba, and the Hera Study Group, pubblicato su PLOSONE il 26 Gennaio 2011, vengono evidenziati i picchi di mortalità infantile da “morte inaspettata” dopo vaccinazione con esavalente nei primissimi giorni in corrispondenza della somministrazione della prima dose (intorno ai 100 giorni dalla nascita) e vengono giustificati come “residual uncontrolled confounding effect of age” (effetto residuale confondente legato all’età). Questo dato viene ritenuto come non dimostrante la causa vaccinale del decesso da SUD.

Vaccini e Vulnerabilità alla SIDS

Vaccino HBV e Patologie Autoimmuni

Vaccino anti-epatite B

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Numerosi studi (rigorosamente peer-reviewed) hanno indicato, senza equivoci di sorta, un potenziale legame tra il vaccino HBV e lo sviluppo di patologie autoimmunitarie, da crossreattività con epitopi HBsAg, antigeni di lievito, o altri adiuvanti inclusi nel vaccino (Geier e Geier, 2002a, b, 2004, 2005; Geier et al., 2003; Ravel et al., 2004; Schattner, 2005; Cooper et al., 2010; Blank et al 2012.; Perricone e Shoenfeld, 2013). Il vaccino HBV è stato anche implicato nello sviluppo della sindrome ASIA, così come nella malattia indifferenziata del tessuto connettivo (Perricone e Shoenfeld, 2013).

hepatitis-sclerosis-2

La maggior parte degli studi che collegano la sclerosi multipla al vaccino HBV descrivono segni e sintomi neurologici, evidenziati con la risonanza magnetica, di processi di demielinizzazione che si verificano a distanza di giorni o settimane dopo la vaccinazione (Shoenfeld e Aron-Maor, 2000). Il vaccino ricombinante HBV è stato associato con la sclerosi multipla per la prima volta nel 1991, in un caso di due individui che avevano ricevuto il vaccino HBV ed erano portatori di aplotipi (HLA), dimostrando suscettibilità alla sclerosi multipla (Herroelen et al., 1991).
Riferimenti: Cap. 16 Hepatitis B Vaccination and Autoimmunity – Daniel S. Smyk,1 Lazaros I. Sakkas,2 Yehuda Shoenfeld,3,4 and Dimitrios P. Bogdanov 1,2. – Pagina 151 e 152 di Vaccines & Autoimmunity 2015 di Yehuda Shoenfeld et al.

Patologie autoimmuni: i vaccini le innescano…

Yehuda Shoenfeld
Yehuda Shoenfeld

La ricerca è difficile da ignorare, i vaccini possono scatenare autoimmunità con una lunga lista di patologie. Con i metalli nocivi e tossici come componenti dei vaccini, chi è suscettibile e quali individui sono più a rischio?
Questo è ciò che si è domandato negli ultimi anni di ricerca il noto e stimato Prof. Dr. e ricercatore israeliano Yehuda Shoenfeld, che ha trascorso più di tre decenni a studiare il sistema immunitario umano. Egli è al vertice della sua professione e rappresenta più il cardine che il margine nella sua specialità; ha scritto libri di testo la cui lista ne contiene 25 fra i quali «The Mosaic of Autoimmunity, Autoantibodies, Diagnostic Criteria in AutoimmuneDiseases, Infection and Autoimmunity, Cancer and Autoimmunity» ed il recentissimo «Vaccines & Autoimmunity», ed alcuni di questi sono pietre miliari della pratica clinica. Non sorprende affatto che Shoenfeld sia quindi stato definito “il padre dell’autoimmunologia

Egli ha potuto constatare tramite studi scientifici che quasi tutti i tipi di vaccini sono stati segnalati per essere associati con la comparsa di patologie cosiddette ASIA –in inglese Autoimmune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants ed in italiano Sindrome autoimmune/infiammatoria indotta dagli adiuvanti (conosciuta anche come sindrome di Shoenfeld)- che è stata ufficializzata per la prima volta soltanto quattro anni fa ( bit.ly/ASIA-first-study ): si tratta di un termine generico per un insieme di sintomi simili, tra cui la sindrome da affaticamento cronico, risultanti dopo l’esposizione ad un adiuvante -agenti ambientali compresi i comuni componenti dei vaccini che stimolano il sistema immunitario
In particolare l’alluminio in quanto metallo utilizzato nei vaccini, può innescare una reazione a catena del sistema immunitario nei soggetti sensibili e può portare a patologie autoimmuni conclamate!!

ALLUMINIO COME ADIUVANTE

Vaccines & Autoimmunity
Vaccines & Autoimmunity

L’alluminio venne aggiunto ai vaccini nel 1926, quando Alexander Glenny e colleghi notarono che avrebbe prodotto migliori risposte anticorpali nei vaccini rispetto al solo antigene, poiché induceva quello che venne definito un “effetto depot”: rilascio dell’antigene più lento ed aumento della risposta immunitaria. Per più di 60 anni questa teoria è stata accettata come dogma, ed al contempo la pianificazione vaccinale è cresciuta decennio dopo decennio, ma pochi si son davvero interrogati sugli effetti dell’iniettare alluminio nel corpo, e ciò è strano considerando la nota tossicità
Una ricerca effettuata su PubMed in merito ad alluminio e “tossicità” ha fornito 4,258 risultati. La sua neurotossicità è ben documentata: colpisce memoria, cognizione e controllo psicomotorio, danneggia la barriera ematoencefalica, attiva l’infiammazione del cervello, deprime la funzione mitocondriale e moltissime ricerche suggeriscono che svolga un ruolo chiave nella formazione delle placche amiloidi e dei grovigli nel cervello dei malati di Alzheimer. È implicato nella Sclerosi Laterale Amiotrofica e nell’autismo ( bit.ly/Aluminum-in-the-central-nervous-system ) ed ha dimostrato di indurre allergia ( bit.ly/Aluminum-and-enhanced-non-target-IgE )
Quando alcuni pazienti vennero sottoposti a dialisi renale ( bit.ly/Dialysis-associatedencephalopathy-dementia ) seppur accidentalmente “contaminata da particelle d’alluminio”, si verificò la cosiddetta “encefalopatia da dialisi-indotta” (DAE) con conseguente sviluppo di una serie di sintomi neurologici: anomalie del linguaggio, tremori, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e cambiamenti comportamentali
Molti dei pazienti alla fine sono andati in coma e sono morti
I più fortunati sono sopravvissuti e quando la fonte di tossicità, l’alluminio, è stata eliminata dalla loro dialisi, i pazienti hanno recuperato rapidamente

Con queste nuove osservazioni ( bit.ly/Aluminum-adjuvant-action ), i ricercatori hanno iniziato a studiare gli effetti dell’alluminio come adiuvante impiegato nei vaccini, e negli ultimi dieci anni c’è stato un notevole incremento nella ricerca

Cytokine Storm o Tempesta Citochinica
Cytokine Storm o Tempesta Citochinica

Ben lungi dall’essere come una piccola sfera che contiene l’antigene per un po’ per poi esser espulsa, si è scoperto che i sali di alluminio innescano una tempesta difensiva del sistema immunitario: poche ore dopo l’iniezione dello stesso alluminio legato all’ossido ed all’idrossido presenti nei vaccini inoculati nei topi, ad es, gli eserciti di cellule immunitarie specializzate si allertano, e nel giro di un giorno, tutta una serie di componenti del sistema immunitario s’attiva: neutrofili, eosinofili, monociti infiammatori, mieloidi e cellule dendritiche, richiamano i linfociti e secernano proteine cd citochine, che causano esse stesse danni collaterali ( bit.ly/Cytokines-and-cancer ) trasmettendo segnali, indirizzando la comunicazione cellula-a-cellula e reclutando altre cellule all’azione
Quando la fase successiva dell’attacco viene avviata il fattore di crescita di fibroblasti, interferoni, interleuchine e delle piastrine, il fattore di crescita trasformante come quello di necrosi tumorale aumentano esponenzialmente!!

Ci sono prove ancora poco note a proposito degli inflammasomi, che sono complessi proteici oligomerici (attualmente rappresentano un tema di punta nella ricerca sulle casualità del cancro), come il recettore Nod-simile 3 (NLRP), attivati anch’essi dalle citochine, ma è ancora troppo presto per dire esattamente quale sia il loro ruolo

Un’importante recentissima ricerca dalla University of British Columbia ha messo in luce il fatto che l’alluminio utilizzato come adiuvante ( bit.ly/Host-DNA-released-in-response-to-aluminum ) nei vaccini iniettati nei topi può alterare l’espressione dei geni associati con l’autoimmunità; in un recente studio pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, gli immunologi della University of Colorado hanno divulgato che anche le cellule ospiti del DNA vengono reclutate nell’attacco all’alluminio, cellule ospiti che rapidamente aggiungono un rivestimento all’alluminio iniettato, innescando effetti di cui gli scienziati hanno appena scalfito la conoscenza

Riflessione conclusiva

[Se anche togliessero un giorno l'[A]lluminio come adiuvante, si è recentemente scoperto che qualsiasi vaccino il cui agente patogeno deriva da coltura in cellule fetali, anche sane, può
• aggregarsi al genoma del ricevente *** m o d i f i c a n d o l o *** (ed innescando quindi future patologie autoimmuni)]