Vaccini, Reazioni Autoimmuni e Barcode…

In questo studio di Darja Kanduc (*) pubblicato il 7 Novembre 2018 viene confermata l’esistenza di una co-evoluzione e di una correlazione evolutiva fra il proteoma umano e i proteomi virali, rispetto ad un suo precedente studio sul confronto peptidico umano e virale (Vedi: Peptidi Batterici e Virali nel Proteoma Umano…) (Kanduc et al., 2008c) e rimarcato ulteriormente che l’attuale prassi di progettazione dei vaccini ignora completamente l’esistenza delle reazioni crociate fra i proteomi virali e batterici e che il mancato riconoscimento del “barcode” proteico da parte del sistema immunitario verso gli antigeni vaccinali implica numerosi dubbi sulle immunizzazioni artificiali a causa della possibilità di sviluppare reazioni autoimmuni e patologie su base autoimmune.

Isomerasi Umana
Isomerasi Umana – (By →AzaToth – based on 1wyi (http://www.pdb.org/pdb/explore/explore.do?structureId=1WYI), made in pymol, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1007670)

I dati di somiglianza sequenziale e i saggi immunologici convergono nel descrivere un sé umano che si è evoluto dalle proteine ​​virali e batteriche usando il cito-plasma arcaico come piattaforma metabolica. Oggi, al di là delle ovvie difficoltà di ricostruire un processo che affonda le sue radici in milioni di anni fa e che si sviluppò in condizioni chimico-fisiche lontane da quelle attuali, un tale contesto evolutivo indica che virus e cellule mammaliane probabilmente si sono evoluti da un comune pool di sequenze primordiali e in questo modo offre l’unica spiegazione logica per la massiccia condivisione di peptidi che collega le proteine ​​virali e umane (Kanduc et al., 2008c).

Immunologicamente, un’interazione così vecchia di milioni di anni è protetta dall’immunotolleranza umana, così che il sistema immunitario agisce per difendersi dagli agenti infettivi mentre protegge l’integrità dell’ospite umano.

Infatti, sembra che il sistema immunitario dei mammiferi riesca a evitare il rischio di crossreattività intrinseco alla condivisione di sequenze di peptidi con proteomi virali e microbici.

In realtà, un solido insieme di dati sperimentali (Kanduc et al., 2004, 2007, 2008a, b, Polimeno et al., 2008; Kanduc, 2009, 2010a, b, c, 2012b; Lucchese et al., 2009a, b, 2010, 2012a, b; Stufano et al., 2010; Novello et al., 2012) mostrano che, a seguito dell’infezione, le risposte immunitarie anti-patogeni sono generalmente dirette contro sequenze peptidiche epitopiche con scarsa o nessuna somiglianza con il proteoma dell’ospite .


Quindi, lo scenario evolutivo descritto non solo potrebbe migliorare la nostra comprensione dei fenomeni autoimmuni, ma getta anche un’ombra sulle attuali pratiche di immunizzazione e suggerisce che solo le immunizzazioni basate su piattaforme di peptidi che specificatamente indicano agenti infettivi con codice a barre colpiscono in modo specifico i patogeni senza il rischio di reazioni crociate autoimmuni nocive contro le proteine ​​dell’ospite umano.

Studio completo: The comparative biochemistry of viruses and humans: an evolutionary path towards autoimmunityDarja Kanduc https://doi.org/10.1515/hsz-2018-0271

PROF. DARJA KANDUC (*)

Docente di Biochimica II presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Biosanitarie, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica. Già docente del corso di Biochimica Comparata, presso il Corso di Laurea in Scienze Biologiche Vecchio Ordinamento.
Componente del Dottorato di Ricerca in “Morfometria Analitica e Modelli di Medicina Molecolare” avente sede presso il Dipartimento di Anatomia Patologica della Facoltà di Medicina, Università di Bari. Già componente del Dottorato di Ricerca in “Cancerogenesi, Immunoregolazione ed Invecchiamento” avente sede presso il Dipartimento di Medicina Interna, Sezione di Geriatria, della Facoltà di Medicina, Università di Bari.

Vedi anche:

Peptidi Batterici e Virali nel Proteoma Umano…

Peptidi Batterici e Virali nel Proteoma Umano…

Similarità fra proteomi batterici e proteine umane.
Similarità fra proteomi batterici/virali e proteine umane.

Le proteine virali e batteriche, così simili alle proteine umane, possono essere una delle cause delle reazioni avverse ai vaccini. Normalmente sviluppiamo la tolleranza verso queste proteine affini ma se i vaccini  – già in fase di progettazione – vengono realizzati senza tenere conto dell’esistenza delle affinità dovute alla similarità di sequenza a livello molecolare fra proteomi virali/batterici, da cui vengono fatti derivare gli antigeni che costituiranno il vaccino, e quelli che caratterizzano il proteoma umano, i rischi derivanti dalle reazioni avverse causate dai vaccini si accrescono enormemente.

Date un’occhiata a questo estratto su HPV 16 (Journal of Experimental Therapeutics and Oncology – Vol. 8  – 2009, Vol. 8, pp. 65–76)

http://sanevax.org/…/05/Kanduk-09-HPV-cross-reactivity13.pdf

“…I potenziali eventi avversi associati con le vaccinazioni per le malattie infettive sottolineano la necessità di analisi efficaci e la definizione dei possibili effetti collaterali derivanti dal vaccino. Utilizzando il proteoma HPV16 come modello, abbiamo quantificato i rischi effettivi e teorici della vaccinazione anti-HPV16, e definito lo spettro di malattia potenziale derivante da concomitanti reazioni crociate con le proteine dell’organismo umano…”

“…Qualsiasi vaccino a base antigenica deve essere
attentamente, accuratamente progettato e criticamente selezionato
al fine di evitare i potenziali effetti collaterali derivanti dalle similarità di sequenza a livello molecolare…”

“…Any antigen-based vaccine needs to be carefully and thoroughly designed and critically screened for potential side effects by comparing sequence similarity at the molecular level…”

“…Non esiste una chiara, definita, tabulazione matematica della possibile cross-reattività derivante dai rischi associati a un protocollo di vaccinazione…”

e a questo altro lavoro scientifico:

Bacterial peptides are intensively present throughout the human proteome”. (“Peptidi batterici sono intensivamente presenti in tutto il proteoma umano”)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3091599/

in cui Darja Kanduc è co-autrice insieme a Brett Trost, Anthony Kusalik e Guglielmo Lucchese.

PROF. DARJA KANDUC (*)

Docente di Biochimica II presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Biosanitarie, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica. Già docente del corso di Biochimica Comparata, presso il Corso di Laurea in Scienze Biologiche Vecchio Ordinamento.
Componente del Dottorato di Ricerca in “Morfometria Analitica e Modelli di Medicina Molecolare” avente sede presso il Dipartimento di Anatomia Patologica della Facoltà di Medicina, Università di Bari. Già componente del Dottorato di Ricerca in “Cancerogenesi, Immunoregolazione ed Invecchiamento” avente sede presso il Dipartimento di Medicina Interna, Sezione di Geriatria, della Facoltà di Medicina, Università di Bari.


Vaccini, Reazioni Autoimmuni e Barcode…