Endocrinopatie Autoimmuni e Vaccinazioni

Ipotesi di attacco delle cellule tiroidee in una condizione autoimmune
Ipotesi di attacco delle cellule tiroidee in una condizione autoimmune

Endocrinopatie. L’esposizione a diversi tipi di adiuvanti e la sindrome ASIA (Autoimmune Sindrome Inducted by Adjuvants) da essi scatenata attraverso i vaccini che li contengono è nota già dal 2011 e viene descritta come induzione del sistema immunitario a produrre anticorpi contro sé stesso (autoanticorpi). Gli adiuvanti vengono aggiunti ai vaccini al fine di pre-amplificare la risposta immunitaria e consentire così agli antigeni vaccinali di sollecitare maggiormente la produzione anticorpale. Le condizioni autoimmuni catalogate riguardavano principalmente la sclerosi sistemica, il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide a cui si aggiunsero, fino alla data di pubblicazione del textbook  “Vaccines & Autoimmunity” del Dr. Yehuda Shoenfeld et al. – Ed. 2015, Wiley. In quegli anni erano stati segnalati dalle cliniche partecipanti allo studio solo pochi casi di tiroidite di Hashimoto / tiroidite subacuta, dopo l’esposizione ai vaccini e in periodo post-operatorio a seguito di impianti di protesi al silicone.

In questo studio recentissimo, ”Autoimmune/inflammatory Syndrome induced by Adjuvants and Thyroid Autoimmunity”, pubblicato il 24 Gennaio 2017 sul “Journal of Endocrinology” – doi: 10.3389/fendo.2016.00150 da: Abdulla Watad1,2,3, Paula David2,4, Stav Brown3 and Yehuda Shoenfeld2,3,5* 1 Department of Medicine “B”, Sheba Medical Center, Tel-Aviv, Israel, 2 Zabludowicz Center for Autoimmune Diseases, Sheba Medical Center, Tel-Aviv, Israel, 3 Sackler Faculty of Medicine, Tel-Aviv University, Tel-Aviv, Israel, 4 Faculdade de Ciências Médicas, Universidade do Estado do Rio de Janeiro, Rio de Janeiro, Brazil, 5 Laura Schwarz-Kipp Chair for Research of Autoimmune Diseases, Tel-Aviv University, Tel-Aviv, Israel.

Sono riassunte le attuali conoscenze sulla sindromi ASIA indotte dagli adiuvanti vaccinali a livello della tiroide, inquadrabili come endocrinopatie.

Nella premessa di detto studio viene evidenziato che:

“….Il rischio di contrarre malattie autoimmuni, determinato dal background genetico del paziente, è amplificato nei pazienti con una storia di patologie autoimmuni come il diabete mellito di tipo 1 (DM1).

Gli anticorpi tiroidei possono essere identificati in circa il 20-25% dei pazienti con diabete di tipo 1 e, fino al 50% di essi, si evolvono a malattie autoimmuni della tiroide (AITD) (16). Le malattie autoimmuni della tiroide (endocrinopatie) sono state descritte in molti casi clinici e in serie di casi, presentando manifestazioni autoimmuni della tiroide insieme ad altre condizioni autoimmuni….”

ENDOCRINOPATIE E SINDROME ASIA

La presenza di processi patologici nelle ghiandole endocrine è stata segnalata da “…livelli anormali di ormoni circolanti, che portano a endocrinopatie..” È certo che alcuni disturbi endocrini come la tiroidite di Hashimoto (HT), la malattia di Graves e il diabete di tipo 1 (18-20) sono immuno-mediati ed è possibile che le patologie autoimmuni endocrine possano essere attivate dagli adiuvanti vaccinali, configurando casi che rientrano nella sindrome ASIA. Allo stato attuale, sebbene:

Cellule giganti nelle endocrinopatie
Cellule giganti nelle endocrinopatie

“….i case-reports, gli studi di coorte e i casi-controllo sulla sindrome ASIA e il loro collegamento con le endocrinopatie, siano ancora scarsi, cominciano ad essere segnalati casi di insufficienza ovarica primaria (POF) di origine post-vaccinazione anti-papilloma virus aventi una natura immuno-mediata (20-30% dei casi) grazie all’identificazione di autoanticorpi contro gli antigeni ovarici nella teca, granulosa, corpo luteo e zona pellucida (27-29)….”

“…la POF è comunemente associata con altre malattie autoimmuni quali la malattia di Addison, la tiroidite, la sindrome polighiandolare autoimmune, il lupus eritematoso sistemico (SLE), la porpora idiopatica trombocitopenica (ITP) e la sindrome di Sjogren. La patogenesi della POF coinvolge anche mutazioni genetiche, disordini metabolici, fattori ambientali quali un’infezione virale, chemio e radioterapia e interventi chirurgici. (30)….”

“……Il vaccino HPV è stato riportato come un importante problema nella sindrome ASIA, già correlato, per esempio, alla sindrome di Guillain Barre e ad altre neuropatie quali la SLE, la vasculite, l’ITP e l’epatite autoimmune (32-36). Lo sviluppo di patologie autoimmuni come evento avverso conseguente al vaccino può essere dovuto sia alle sue particelle HPV simil-virali che possiedono delle potenti proprietà immunostimolanti (e che possono indurre autoimmunità da mimetismo molecolare, da diffusione di epitopo, effetto del vicino ed attivazione policlonale) (37), sia alla presenza di Alluminio come adiuvante nel vaccino. Gli adiuvanti sono in grado di accrescere, intensificare e prolungare l’immunorisposta antigene-specifica dei vaccini senza conservare il proprio specifico effetto antigenico (38). Le malattie autoimmuni (endocrinopatie immunomodulate) ben definite, così come i disordini immunitari non specifici seguenti alla vaccinazione, possono presentarsi come eventi avversi subacuti oppure apparire mesi o anni dopo i richiami (39-43). Pazienti geneticamente predisposti presentano maggiori probabilità di presentare manifestazioni tardive e sono ad alto rischio di sviluppare la sindrome ASIA….”

“….Colafrancesco et al. (21) hanno recentemente riportato tre casi di POF dopo l’immunizzazione con il vaccino HPV. Le tre pazienti rispondevano ai criteri diagnostici per la sindrome ASIA suggeriti da Shoenfeld e Agmon-Levin (6). Questi autori descrivono tre giovani donne precedentemente in salute e con un normale sviluppo sessuale che hanno ricevuto tre somministrazioni di vaccino HPV quadrivalente. Le pazienti segnalavano sintomi generali, includenti nausea, dolori gastrici  intensi e sensazioni di bruciore nell’area del braccio in cui era stata eseguita l’iniezione, mal di testa, insonnia, artralgia, depressione, ansia e difficoltà di concentrazione e poi presentata amenorrea approssimativamente entri 10 mesi, 2 e 10 anni dopo la prima dose….

La positività per gli anticorpi (anti-TPO e anti-ovarico) di due su tre di queste pazienti, confermava la natura autoimmune immunomodulata di queste endocrinopatie unitamente agli screening tiroidei,

“…..mostrando un incremento dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH) e di livelli di estradiolo estremamente bassi…”

senza peraltro sussistere uno stato di gravidanza.

http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fendo.2016.00150/full

Published on “Frontiers of Endocrinology

January 2017 | Volume 7 | Article 150 1 Review published: 24 January 2017 doi: 10.3389/fendo.2016.00150

Bibliografia sulle Endocrinopatie

1. Perricone C, Colafrancesco S, Mazor RD, Soriano A, Agmon-Levin N, Shoenfeld Y. Autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants (ASIA) 2013: unveiling the pathogenic, clinical and diagnostic aspects. J Autoimmun (2013) 47:1–16. doi: 10.1016/j.jaut.2013.10.004

2. Vera-Lastra O, Medina G, Cruz-Dominguez MDP, Ramirez P, Gayosso-Rivera JA, Anduaga-Dominguez H, et al. Human adjuvant disease induced by foreign substances: a new model of ASIA (Shoenfeld’s syndrome). Lupus (2012) 21:128–35. doi:10.1177/0961203311429317

3. Meroni PL. Autoimmune or auto-inflammatory syndrome induced by adjuvants (ASIA): old truths and a new syndrome? J Autoimmun (2011) 36:1–3. doi:10.1016/j.jaut.2010.10.004

4. Jara LJ, García-Collinot G, Medina G, Cruz-Dominguez MD, Vera-Lastra O, Carranza-Muleiro RA, et al. Severe manifestations of autoimmune syndrome induced by adjuvants (Shoenfeld’s syndrome). Immunol Res (2016). doi:10.1007/s12026-016-8811-0

5. Israeli E, Pardo A. The sick building syndrome as a part of the autoimmune (auto-inflammatory) syndrome induced by adjuvants. Mod Rheumatol (2011) 21:235–9. doi:10.1007/s10165-010-0380-9

6. Shoenfeld Y, Agmon-Levin N. “ASIA” – autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants. J Autoimmun (2011) 36:4–8. doi:10.1016/j.jaut.2010.07.003

7. Israeli E, Agmon-Levin N, Blank M, Shoenfeld Y. Macrophagic myofaciitis a vaccine (alum) autoimmune-related disease. Clin Rev Allergy Immunol (2011) 41:163–8. doi:10.1007/s12016-010-8212-4

8. Arango M-T, Perricone C, Kivity S, Cipriano E, Ceccarelli F, Valesini G, et al. HLA-DRB1 the notorious gene in the mosaic of autoimmunity. Immunol Res (2016):1–17. doi:10.1007/s12026-016-8817-7

9. Agmon-Levin N, Hughes GR, Shoenfeld Y. The spectrum of ASIA: “autoimmune (auto-inflammatory) Syndrome induced by adjuvants”. Lupus (2012) 21:118–20. doi:10.1177/0961203311429316

10. Vera-Lastra O, Medina G, Cruz-Dominguez MDP, Jara LJ, Shoenfeld Y. Autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants (Shoenfeld’s syndrome): clinical and immunological spectrum. Expert Rev Clin Immunol (2013) 9:361–73. doi:10.1586/eci.13.2

11. Inbar R, Weiss R, Tomljenovic L, Arango MT, Deri Y, Shaw CA, et al. Behavioral abnormalities in young female mice following administration of aluminum adjuvants and the human papillomavirus (HPV) vaccine Gardasil. Vaccine (2016) pii:S0264-410X(16)00016-5. doi:10.1016/j.vaccine.2015.12.067

12. Colaris MJL, de Boer M, van der Hulst RR, Cohen Tervaert JW. Two hundreds cases of ASIA syndrome following silicone implants: a comparative study of 30 years and a review of current literature. Immunol Res (2016). doi:10.1007/s12026-016-8821-y

13. Muzaffar AR, Rohrich RJ. The silicone gel-filled breast implant controversy: an update. Plast Reconstr Surg (2002) 109:742–7; quiz 748. doi:10.1097/00006534-200202000-00049

14. Bar-Meir E, Teuber SS, Lin HC, Alosacie I, Goddard G, Terybery J, et al. Multiple autoantibodies in patients with silicone breast implants. J Autoimmun (1995) 8:267–77. doi:10.1006/jaut.1995.0020

15. Maijers MC, de Blok CJM, Niessen FB, van der Veldt AAM, Ritt MJPF, Winters HAH, et al. Women with silicone breast implants and unexplained systemic symptoms: a descriptive cohort study. Neth J Med (2013) 71:534–40.

16. Kahaly GJ, Hansen MP. Type 1 diabetes associated autoimmunity. Autoimmun Rev (2016) 15:644–8. doi:10.1016/j.autrev.2016.02.017

17. Oldstone MBA. Molecular mimicry and autoimmune disease. Cell (1987) 50:819–20. doi:10.1016/0092-8674(87)90507-1

18. Prabhakar BS, Bahn RS, Smith TJ. Current perspective on the pathogenesis of Graves’ disease and ophthalmopathy. Endocr Rev (2003) 24:802–35. doi:10.1210/er.2002-0020

19. Hollowell JG, Staehling NW, Flanders WD, Hannon WH, Gunter EW, Spencer CA, et al. Serum TSH, T(4), and thyroid antibodies in the United States population (1988 to 1994): National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III). J Clin Endocrinol Metab (2002) 87:489–99. doi:10.1210/jcem.87.2.8182

20. Atkinson MA, Maclaren NK. The pathogenesis of insulin-dependent diabetes mellitus. N Engl J Med (1994) 331:1428–36. doi:10.1056/NEJM199411243312107

21. Colafrancesco S, Perricone C, Tomljenovic L, Shoenfeld Y. Human papilloma virus vaccine and primary ovarian failure: another facet of the autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants. Am J Reprod Immunol (2013) 70:309–16. doi:10.1111/aji.12151

22. Little DT, Ward HRG. Premature ovarian failure 3 years after menarche in a 16-year-old girl following human papillomavirus vaccination. BMJ Case Rep (2012) 2012:2–4. doi:10.1136/bcr-2012-006879

23. Gruber N, Shoenfeld Y. A link between human papilloma virus vaccination and primary ovarian insufficiency: current analysis. Curr Opin Obstet Gynecol (2015) 27:265–70. doi:10.1097/GCO.0000000000000183

24. Hawkes D, Buttery JP. Human papillomavirus vaccination and primary ovarian insufficiency: an association based on ideology rather than evidence. Curr Opin Obstet Gynecol (2016) 28:70–2. doi:10.1097/GCO.0000000000000240

25. Little DT, Ward HRG. Adolescent premature ovarian insufficiency following human papillomavirus vaccination: a case series seen in general practice. J Investig Med High Impact Case Rep (2014) 2:2324709614556129. doi:10.1177/2324709614556129

26. Nelson LM. Clinical practice. Primary ovarian insufficiency. N Engl J Med (2009) 360:606–14. doi:10.1056/NEJMcp0808697

27. Kelkar RL, Meherji PK, Kadam SS, Gupta SK, Nandedkar TD. Circulating auto-antibodies against the zona pellucida and thyroid microsomal antigen in women with premature ovarian failure. J Reprod Immunol (2005) 66:53–67. doi:10.1016/j.jri.2005.02.003

28. Chattopadhyay D, Sen MR, Katiyar P, Pandey LK. Antiovarian antibody in premature ovarian failure. Indian J Med Sci (1999) 53:254–8.

29. Mande PV, Parikh FR, Hinduja I, Zaveri K, Vaidya R, Gajbhiye R, et al. Identification and validation of candidate biomarkers involved in human ovarian autoimmunity. Reprod Biomed Online (2011) 23:471–83. doi:10.1016/j.rbmo.2011.06.013

30. Petrikova J, Lazurova I. Ovarian failure and polycystic ovary syndrome. Autoimmun Rev (2012) 11:A471–8. doi:10.1016/j.autrev.2011.11.010

31. Hoek A, Schoemaker J, Drexhage HA. Premature ovarian failure and ovarian autoimmunity. Endocr Rev (1997) 18:107–34. doi:10.1210/er.18.1.107

32. Pugnet G, Ysebaert L, Bagheri H, Montastruc J-L, Laurent G. Immune thrombocytopenic purpura following human papillomavirus vaccination. Vaccine (2009) 27:3690. doi:10.1016/j.vaccine.2009.04.004

33. Souayah N, Michas-Martin PA, Nasar A, Krivitskaya N, Yacoub HA, Khan H, et al. Guillain-Barré syndrome after Gardasil vaccination: data from Vaccine Adverse Event Reporting System 2006-2009. Vaccine (2011) 29:886–9. doi:10.1016/j.vaccine.2010.09.020

34. Alvarez-Soria MJ, Hernandez-Gonzalez A, Carrasco-Garcia de Leon S, del Real-Francia MA, Gallardo-Alcaniz MJ, Lopez-Gomez JL. [Demyelinating disease and vaccination of the human papillomavirus]. Rev Neurol (2011) 52:472–6.

35. Gomes SM, Glover M, Malone M, Brogan P. Vasculitis following HPV immunization. Rheumatology (Oxford) (2013) 52:581–2. doi:10.1093/rheumatology/kes168

36. Gatto M, Agmon-Levin N, Soriano A, Manna R, Maoz-Segal R, Kivity S, et al. Human papillomavirus vaccine and systemic lupus erythematosus. Clin Rheumatol (2013) 32:1301–7. doi:10.1007/s10067-013-2266-7

37. Sutton I, Lahoria R, Tan I, Clouston P, Barnett M. CNS demyelination and quadrivalent HPV vaccination. Mult Scler (2009) 15:116–9. doi:10.1177/1352458508096868

38. Israeli E, Agmon-Levin N, Blank M, Shoenfeld Y. Adjuvants and autoimmunity. Lupus (2009) 18:1217–25. doi:10.1177/0961203309345724

39. Couette M, Boisse MF, Maison P, Brugieres P, Cesaro P, Chevalier X, et al. Long-term persistence of vaccine-derived aluminum hydroxide is associated with chronic cognitive dysfunction. J Inorg Biochem (2009) 103:1571–8. doi:10.1016/j.jinorgbio.2009.08.005

40. Mikaeloff Y, Caridade G, Suissa S, Tardieu M. Hepatitis B vaccine and the risk of CNS inflammatory demyelination in childhood. Neurology (2009) 72:873–80. doi:10.1212/01.wnl.0000335762.42177.07

41. Shivane A, Hilton DA, Moate RM, Bond PR, Endean A. Macrophagic myofasciitis: a report of second case from UK. Neuropathol Appl Neurobiol (2012) 38:734–6. doi:10.1111/j.1365-2990.2012.01293.x

42. Poser CM, Behan PO. Late onset of Guillain-Barré syndrome. J Neuroimmunol (1982) 3:27–41. doi:10.1016/0165-5728(82)90016-9

43. Gherardi RK, Authier F-J. Macrophagic myofasciitis: characterization and pathophysiology. Lupus (2012) 21:184–9. doi:10.1177/0961203311429557

44. Zafrir Y, Agmon-Levin N, Paz Z, Shilton T, Shoenfeld Y. Autoimmunity following hepatitis B vaccine as part of the spectrum of “autoimmune (auto-inflammatory) syndrome induced by adjuvants” (ASIA): analysis of 93 cases. Lupus (2012) 21:146–52. doi:10.1177/0961203311429318

45. Grimaldi-Bensouda L, Guillemot D, Godeau B, Bénichou J, Lebrun-Frenay C, Papeix C, et al. Autoimmune disorders and quadrivalent human papillomavirus vaccination of young female subjects. J Intern Med (2014) 275:398–408. doi:10.1111/joim.12155

46. Wahlberg J, Fredriksson J, Vaarala O, Ludvigsson J, Abis Study Group. Vaccinations may induce diabetes-related autoantibodies in one-year-old children. Ann N Y Acad Sci (2003) 1005:404–8. doi:10.1196/annals.1288.068

47. Bingley PJ, Bonifacio E, Williams AJK, Genovese S, Bottazzo GF, Gale EA. Prediction of IDDM in the general population: strategies based on combinations of autoantibody markers. Diabetes (1997) 46:1701–10. doi:10.2337/diab.46.11.1701

48. Samuelsson UU, Sundkvist GG, Borg HH, Fernlund PP, Ludvigsson JJ. Islet autoantibodies in the prediction of diabetes in school children. Diabetes Res Clin Pract (2001) 51:51–7. doi:10.1016/S0168-8227(00)00199-6

49. Hernán Martinez J, Corder E, Uzcategui M, Garcia M, Sostre S, Garcia A. Subacute thyroiditis and dyserythropoesis after influenza vaccination suggesting immune dysregulation. Bol Asoc Med P R (2011) 103:48–52.

50. Hsiao J-Y, Hsin S-C, Hsieh M-C, Hsia P-J, Shin S-J. Subacute thyroiditis following influenza vaccine (Vaxigrip) in a young female. Kaohsiung J Med Sci (2006) 22:297–300. doi:10.1016/S1607-551X(09)70315-8

51. Girgis CM, Russo RR, Benson K. Subacute thyroiditis following the H1N1 vaccine. J Endocrinol Invest (2010) 33:506. doi:10.1007/BF03346633

52. Prebtani APH, Asa SL, Ezzat S. Is granulomatous thyroiditis a complication of breast implants? Endocr Pathol (2002) 13:239–44. doi:10.1385/EP:13:3:239

53. Vayssairat M, Mimoun M, Houot B, Abuaf N, Rouquette AM, Chaouat M. [Hashimoto’s thyroiditis and silicone breast implants: 2 cases]. J Mal Vasc (1997) 22:198–9.

54. Naim JO, Lanzafame RJ, van Oss CJ. The effect of silicone-gel on the immune response. J Biomater Sci Polym Ed (1995) 7:123–32. doi:10.1163/156856295X00643

55. Willame C, Rosillon D, Zima J, Angelo M-G, Stuurman AL, Vroling H, et al. Risk of new onset autoimmune disease in 9- to 25-year-old women exposed to human papillomavirus-16/18 AS04-adjuvanted vaccine in the United Kingdom. Hum Vaccin Immunother (2016) 18:1–10. doi:10.1080/21645515.2016.1199308

56. Costagliola S, Alcalde L, Tonacchera M, Ruf J, Vassart G, Ludgate M. Induction of thyrotropin receptor (TSH-R) autoantibodies and thyroiditis in mice immunised with the recombinant TSH-R. Biochem Biophys Res Commun (1994) 199:1027–34. doi:10.1006/bbrc.1994.1332

Tossicità degli Adiuvanti Alluminio

In questo video, il Professor Christopher Exley, della Keele University, UK, espone (1ª sessione) le sue osservazioni al 4° Simposio Internazionale di Lipsia – Aprile 2016 –  sulla “Tossicità degli Adiuvanti a base di Alluminio.”

”Non esistono adiuvanti vaccinali su base Alluminio clinicamente autorizzati! Ci sono solo vaccini clinicamente approvati. Bene, cosa conosciamo sugli adiuvanti a base di alluminio che sono usati nei vaccini approvati per l’uso clinico?

Alluminio multi-tossicità – La ricerca mostra che l’Alluminio è tossico su più livelli. È una neurotossina (Joshi, 1990; Shaw e Petrik, 2009; Walton, 2009; Tomljenovic, 2011), una genotossina (Lukiw, 2001), e un’immunotossina (Gherardi et al., 2001; et Israeli al., 2009; Batista-Duharte et al., 2011), oltre ad essere proossidante (Verstraeten et al.,1997; Exley, 2004a) e proinfiammatorio (Lukiw et al., 2005). Inoltre, è un disruptore endocrino (Agarwal et al, 1996;. Singla e Dhawan, 2011), deprime il metabolismo del glucosio (Joshi, 1990; Singla e Dhawan, 2011), e interferisce con molti altri processi cellulari essenziali, quali l’omeòstasi del calcio (Walton, 2012a), vari meccanismi ATP-dipendenti, sui recettori dei segnali di membrana e sulla funzione mitocondriale (Shafer et al., 1994; Tomljenovic, 2011).

Sono danneggiate le cellule, i cicli energetici e materiali e i loro sottosistemi e può causare guasti catastrofici che terminano con la morte. L’alluminio forma dei complessi tossici con altri elementi, come il fluoro, e interagisce negativamente con mercurio, piombo, e glifosato. L’alluminio impatta negativamente il sistema nervoso centrale in tutte le specie che sono state studiate, compresi gli esseri umani.

L’idrogel di Alluminio, ampiamente impiegato nei vaccini commerciali, è costituito da ossidrossido di Alluminio, una struttura semicristallina (14,1% di acqua) di nano-aghi; l’Alluminio idrossifosfato, a struttura amorfa, con particelle piatte  di 50 nanometri. Come lavorano gli adiuvanti? Come potrebbero contribuire a spiegare gli eventi avversi conosciuti associati con il loro impiego nei vaccini? E le criticità connesse con la zona di inoculazione?

Alluminio Hydrogel
Alluminio Hydrogel

Per scaricare il video accedi alla pagina http://videores.altervista.org/watch/zaExaqCv5vo e clicca su “Download”. Se lo scaricamento non ha inizio, prova ad aggiornare la pagina.

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

Alluminio Multi-Tossicità

Alluminio Tossicità nei Sistemi Biologici

Patologie Autoimmuni e Adiuvanti Alluminio

Al convegno internazionale sulle patologie autoimmuni, tenutosi a Lipsia nell’aprile 2016, la D.ssa Luisa Eca Guimarares tiene la 14ª sessione del Simposio sui Vaccini e spiega delle cose molto interessanti sui fisiologismi di induzione delle patologie autoimmuni da parte degli adiuvanti Alluminio presenti nei vaccini pediatrici e per adulti. Il video è scaricabile direttamente dalla pagina http://videores.altervista.org/watch/mfraYYGYDA8 selezionando “Download” (se non riesci a scaricare, aggiorna la pagina e riprova).

Patologie autoimmuni: i vaccini le innescano…

Alluminio Multi-Tossicità

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

Citochine TNF nei Vaccinati con Gardasil

TNF Activation
TNF Activation

Il vaccino Gardasil contiene frammenti di DNA di HPV associati ad un adiuvante alluminio le cui caratteristiche molecolari sono quelle di un nuovo composto chimico con una conformazione che è notoriamente mutagena (in altre parole, in grado di indurre mutazioni geniche e/o cromosomiche).

Il Dr. Sin Hang Lee ha trovato questo complesso molecolare in numerosi campioni di Gardasil provenienti da tutto il mondo. Egli ha riferito di questa scoperta in una conferenza in Francia nel 2014 (vedi qui: http://sanevax.org/france-debates-vaccinesafety/)

“…Ho testato 16 campioni del vaccino HPV Gardasil, ciascuna di numero di lotto diverso, provenienti da 9 paesi, e ho scoperto che tutti contenevano i frammenti di DNA di HPV residui (DNA virale) che sono stati utilizzati per la produzione degli antigeni del vaccino HPV mediante una tecnologia di ingegneria genetica . Inoltre, i frammenti di DNA virale in una conformazione non-B erano saldamente legati all’adiuvante alluminio nel vaccino mediante scambio ligando, un composto chimico creato spontaneamente, contenente DNA virale che può essere trasferito nelle cellule ospiti, cioè i fagociti e i macrofagi umani.

Sulla base delle ricerche effettuate, questo DNA virale può attivare il sistema immunitario innato dei macrofagi a generare e a rilasciare citochine, tra cui il fattore di necrosi tumorale TNF nei soggetti vaccinati.

In alcuni individui geneticamente predisposti, il livello del fattore di necrosi tumorale TNF può essere sufficiente a causare ipotensione, svenimenti, tachicardia, morte improvvisa inattesa e encefalomielite acuta disseminata, vale a dire le reazioni avverse che sono state documentate a seguito della vaccinazione con Gardasil…”

Qui ci sono i numeri presi direttamente dal foglietto illustrativo Gardasil 9.

Dei 13.236 individui che hanno ricevuto il Gardasil 9 e avevano la sicurezza del follow-up, 305 hanno riportato un evento avverso grave; rappresentando lo 2,3% della popolazione. A titolo di confronto, delle 7.378 persone che hanno ricevuto Gardasil e che avevano la sicurezza del follow-up, 185 hanno riportato un evento avverso grave, rappresentando 2,5% della popolazione.

In tutti gli studi clinici con Gardasil 9, i soggetti sono stati valutati per delle nuove condizioni mediche potenzialmente indicative di una malattia autoimmune sistemica.

In totale, per il 2,4% (321/13.234) dei destinatari del Gardasil 9 e del 3,3% (240/7.378) dei destinatari del Gardasil sono state riferite delle nuove condizioni mediche potenzialmente indicative di malattie autoimmuni sistemiche, che erano simili ai tassi riportati a seguito del Gardasil, il controllo AAHS, o soluzione salina placebo in studi clinici storici.

 gardasil9

Foglietto illustrativo del Gardasil 9 – attuale (alcuni valori sono stati “aggiornati” dalla stessa Merck, rispetto ai dati più sopra riportati).

Thimerosal -o altrimenti noto come ‘Mercurio’- nei Vaccini

Neurofibrille denudate in seguito ad esposizione al Thimerosal

Per tutti quei vaccini la cui replicazione dell’agente infettante è impossibile in conseguenza dello stato dell’agente stesso (in quanto inattivato o attenuato), si rende necessario l’utilizzo di adiuvanti, senza i quali alcuna risposta immunitaria avrebbe luogo!!

Il Thimerosal è un composto organico (sali di mercurio) contenente il 49,55% di mercurio; nell’organismo viene metabolizzato, quindi scomposto in
• etil-mercurio
• tiosalicilato

Vi è certezza sia in merito alla tossicità neurologica che alla cancerogenicità del metil-mercurio, e tali dati sono validi anche per l’etil-mercurio, come specificato nello studio scientifico Activation of methionine synthase by insulin-like growthfactor-1 and dopamine: a target for neurodevelopmental toxins and thimerosal
L’avvelenamento cronico da mercurio, che insorge quando piccole quantità dei suoi sali liposolubili, in particolare il metilmercurio, vengono ingerite per lunghi periodi, causa danni irreversibili al cervello, al fegato e ai reni, come specificato nella lezione del Corso di laurea in Ingegneria dei Materiali, in Toxnet ed infine nella monografia IARC

Il DNA umano e delle scimmie è identico al 99.4%

Lo studio scientifico Thimerosal and Animal Brains: New Data for Assessing Human Ethylmercury Risk afferma quanto segue:
However, total mercury progressively accumulated in the blood of methylmercury-exposed monkeys and remained detectable 28 days after the last dose;
the proportion of inorganic mercury in the brain was much higher in the thimerosal group (21–86% of total mercury) compared to the methylmercury group (6–10%);
other research are linking persistent inorganic mercury exposure with increased activation of microglia in the brain, an effect recently reported in children with autism

• Tuttavia, il mercurio totale progressivamente accumulatosi nel sangue delle scimmie esposte a metilmercurio rimane rilevabile 28 giorni dopo l’ultima dose;
• la percentuale di mercurio inorganico nel cervello resta molto più alto nel gruppo del Thimerosal (21-86% di mercurio totale) rispetto al gruppo di metilmercurio (6-10%)
• altre ricerche collegano l’esposizione persistente al mercurio inorganico con una maggiore attivazione della microglia nel cervello, un effetto recentemente riportato nei bambini con autismo

L’EPA (Ente per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti) ha stabilito per il mercurio la soglia massima di sicurezza per chilo corporeo pari a 0,1 microgrammi (mcg) al giorno in caso di assunzione cronica, come specificato nell’ultimo documento ufficiale aggiornato, in specifico nell’Appendix dello studio scientifico / relazione sull’impatto del mercurio dal titolo “Statewide Bass Advisory

Currently EPA's RID for methilmercury
Currently EPA’s RID for methilmercury

È visualizzabile nella tabella qui sotto inserita la quantità di Thimerosal tuttora impiegata negli attuali vaccini
Evidenziato in colore blue vi è un esempio di vaccino e dei dati ad esso relativo quali il nome commerciale, l’azienda farmaceutica produttrice, la quantità in microgrammi di Thimerosal e del componente in mercurio, sempre in microgrammi per dose inoculata

Presenza del Thimerosal nei vaccini
Presenza del Thimerosal nei vaccini

La suddetta tabella, inerente all’anno 1999, viene ritenuta tuttora valida in virtù della Declaration of Exemption to the Mercury-Free Act

Il suddetto documento è stato redatto nello stato dell’Ohio nel giugno 2015 ed è inerente ad ognuno dei seguenti vaccini:

• Diphtheria-Tetanus (DT);
• Tetanus and Diphtheria;
• Toxoids (Td);
• Tetanus Toxoid (TT);
• multi-dose formulation of Meningococcal Polysaccharide (MPSV4);
• multi-dose formulations of Influenza vaccines for the 2015-2016
• *Infanrix Hexa (si legga la postilla successiva a questa)

Come visibile nell’immagine qui sotto inserita relativa alla quantità di Thimerosal in tracce, tale adiuvante è tuttora presente

Current presence in traces of Thimerosal
Current presence in traces of Thimerosal

Dalla tabella qui sopra manca la quantità presente nel vaccino **Infanrix Hexa

J Toxicol Environ Health A. 2010;73(10):637-40
Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule

«The purpose of this study was to independently assess childhood vaccines for the presence of Hg (mercury): 1 vaccine (Infanrix hexa) tested positive for Hg at 10 ppb. The result was confirmed and validated by retesting the original sample. Follow-up testing was conducted on three additional samples of Infanrix hexa (one from the same production lot and two from a different lot). All three tested positive for Hg (average of 9.7 ppb). Although the levels of Hg detected are substantially lower than any established exposure safety limits, the results of this study reveal that inaccuracies exist in public health messages, professional communications, and official documentation regarding Hg content in at least one childhood vaccine»

«Lo scopo di questo studio era di valutare in modo indipendente la presenza nei vaccini pediatrici di Hg (mercurio): 1 vaccino (Infanrix hexa) è risultato positivo con la presenza di Hg a 10 ppb. Il risultato è stato confermato e convalidato dal ripetere il test sul campione originale. Il test di controllo successivo è stato condotto su tre campioni supplementari di Infanrix hexa (uno dallo stesso lotto di produzione e due da un lotto differente): tutti e tre sono risultati positivi per la presenza di mercurio (con una media di 9,7 ppb). Anche se i livelli di mercurio rilevati sono sostanzialmente inferiori rispetto a qualsiasi limiti di sicurezza di esposizione stabiliti, i risultati di questo studio rivelano l’esistenza di inesattezze presenti nei messaggi pubblici inerenti a salute, comunicazioni professionali e documentazione ufficiale per quanto riguarda il contenuto di mercurio in almeno un vaccino pediatrico»

Danni provocati dal mercurio
(Fare clic per aprire la pagina web del video della Calgary University sulla tossicità del mercurio)

Nel 1997 un gruppo di ricercatori ha dimostrato che i vapori di mercurio inalati dagli animali provocano una lesione molecolare nel metabolismo delle proteine, simile ad una lesione osservata nell’80% dei malati di Alzheimer
Una recente serie di esperimenti effettuati da scienziati presso l’università di Calgary, Canada, Facoltà di Medicina, ha evidenziato in un video effettuato grazie a colture di tessuto cerebrale come gli ioni di mercurio alterano effettivamente la struttura della membrana cellulare durante lo sviluppo neuronale
Due principali proteine sono coinvolte nella crescita: l’actina, che è responsabile del movimento pulsante, e la tubulina che è un importante componente strutturale della membrana neuronale. Nel normale procedimento di crescita, le molecole di tubulina si legano fra loro al fine di formare microtubuli che circondano le neurofibrille, che sono altri componenti strutturali delle proteine che costituiscono l’assone

È importante sapere che i coni di crescita sono simili in tutte le specie animali, cioè dalle lumache all’uomo, con caratteristiche strutturali e comportamentali identici, in quanto utilizzano proteine con una composizione praticamente identica
Nell’esperimento si vedono nel video i neuroni isolati dal tessuto celebrale di una lumaca che sono stati lasciati in coltura per svariati giorni, dopodiché sono state aggiunte al terreno di coltura concentrazioni molto basse di mercurio per 20 minuti. Nei 30 minuti successivi la membrana ha subito una rapida degenerazione. A differenza di altri metalli pesanti quali cadmio, piombo, alluminio e manganese aggiunti nella medesima concentrazione, nulla ha prodotto lo stesso effetto: ciò accade poiché quando gli ioni di mercurio vengono introdotti nel terreno di coltura, si attaccano al sito del legame fra tubulina ed actina impedendolo di fatto e bloccando quindi la formazione di nuove neurofibrille

Di conseguenza, i microtubuli iniziano a disassemblarsi; in ultima analisi sia lo sviluppo del neurite che del cono di crescita collassano, lasciando le neurofibrille denudate

Nel seguente collage di due fotogrammi è possibile vedere, nell’immagine 16:56:43 nuove neurofibrille in formazione nel momento di aggiunta al terreno di coltura del mercurio, nell’immagine 16:04:18 le nuove neurofibrille hanno smesso di formarsi, e dopo un principio di disassemblamento si vedono le neurofibrille denudate

Neurofibrille denudate in seguito ad esposizione al Thimerosal
Neurofibrille denudate in seguito ad esposizione al Thimerosal

Buona lettura e buona riflessione

Danni Neurologici da Vaccino Morbillo, Parotite e Rosolia (MMR)

Tabella 13.1 Manifestazioni Autoimmuni seguenti alle vaccinazioni per Morbillo, Parotite e Rosolia (MMR)
Tabella 13.1 Manifestazioni Autoimmuni seguenti alle vaccinazioni per Morbillo, Parotite e Rosolia (MMR)
Tabella 13.1 Manifestazioni Autoimmuni seguenti alle vaccinazioni per Morbillo, Parotite e Rosolia (MMR)

“….La maggior parte degli eventi avversi che si manifestano dopo la vaccinazione MMR (Morbillo, Parotite e Rosolia) coinvolgono il sistema nervoso, le articolazioni e il sangue. Vedi Tabella 13.1. È da notare che tali tipi di patologia riflettono lo spettro delle manifestazioni autoimmuni che possono verificarsi a seguito delle infezioni virali da MMR (Agmon-Levin et al., 2009b).
Esiste un certo numero di meccanismi plausibili che potrebbe spiegare l’autoimmunità indotta dal vaccino, compreso il fatto che i vaccini MMR sono composti da antigeni infettivi, adiuvanti immunitari, conservanti e altri ingredienti che possono innescare lo sviluppo o l’esacerbazione di fenomeni autoimmuni (Colafrancesco et al.,2013). I vaccini sono una parte essenziale della prevenzione della medicina moderna, ma il loro potenziale di innescare la sindrome ASIA in soggetti sensibili non dovrebbe essere ignorato. Ulteriori sforzi dovrebbero anche essere fatti per indagare più a lungo termine la sicurezza dei vaccini comunemente impiegati (Shoenfeld e Agmon-Levin, 2011; Perricone et al., 2013)….”


“….L’analisi Istopatologica ha confermato l’encefalite; l’analisi immunoistochimica e il  qPCR sono risultati positivi per il virus della rosolia su tessuto cerebrale. Il virus è stato isolato anche dal liquido cerebrospinale (CSF) e da altri campioni clinici. La sequenza ottenuta dal virus isolato era identica a quella del ceppo vaccinale RA 27/3, suggerendo un legame causale (Gualberto et al., 2013)….”


Patologie Autoimmuni Causate dal Vaccino MMR
Patologie Autoimmuni Causate dal Vaccino MMR

“…There are several lines of evidence that thrombocytopenia is related to the MMR vaccination (Molina and Shoenfeld, 2005). In the US Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), there were 250 reports (259 events) of thrombocytopenia within 77 days post-vaccination (Mantadakis et al., 2010). Usually, the onset appears to be sudden, with a median of 13 days. Patient age was largely variable, ranging from 16 weeks to 53 years…”


“…Ci sono diverse prove che la trombocitopenia è legata alla vaccinazione MMR (Molina e Shoenfeld, 2005). Negli Stati Uniti il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), segnala 250 rapporti (259 eventi) di trombocitopenia entro 77 giorni dopo la vaccinazione (Mantadakis et al., 2010). Solitamente, l’insorgenza sembra essere improvvisa, con una media di 13 giorni. L’età del paziente era in gran parte variabile, da 16 settimane a 53 anni…”


MMR - Una Triade per la Malattia Autoimmune
MMR – Una Triade per la Malattia Autoimmune

Fonte: “Vaccines & Autoimmunity” di Yehuda Shoenfeld, Nancy Agmon-Levin, Lucija Tomljenovic. Edizione in lingua inglese – 2015 – Editore Wiley Blackwell.

Alluminio Multi-Tossicità

Alluminio Multi-tossicità
Alluminio Multi-tossicità
Alluminio Multi-tossicità

Alluminio multi-tossicità – La ricerca mostra che l’Alluminio è tossico su più livelli. È una neurotossina (Joshi, 1990; Shaw e Petrik, 2009; Walton, 2009; Tomljenovic, 2011), una genotossina (Lukiw, 2001), e un’immunotossina (Gherardi et al., 2001; et Israeli al., 2009; Batista-Duharte et al., 2011), oltre ad essere proossidante (Verstraeten et al.,1997; Exley, 2004a) e proinfiammatorio (Lukiw et al., 2005). Inoltre, è un disruptore endocrino (Agarwal et al, 1996;. Singla e Dhawan, 2011), deprime il metabolismo del glucosio (Joshi, 1990; Singla e Dhawan, 2011), e interferisce con molti altri processi cellulari essenziali, quali l’omeòstasi del calcio (Walton, 2012a), vari meccanismi ATP-dipendenti, sui recettori dei segnali di membrana e sulla funzione mitocondriale (Shafer et al., 1994; Tomljenovic, 2011).


Answers to Common – Misconceptions Regarding the Toxicity of Aluminum – Adjuvants in VaccinesExtracted by Chapter 4 of “Vaccines & Autoimmunity” by Yehuda Shoenfeld et al. – 2015

Lucija Tomljenovic (1) and Christopher A. Shaw (2)
1) Neural Dynamics Research Group, University of British Columbia, Vancouver, BC, Canada
2) Department of Ophthalmology and Visual Sciences, Program in Experimental – Medicine, Program in Neuroscience, University of British Columbia, Vancouver, BC, Canada

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

Tossicità degli Adiuvanti Alluminio

 

Alluminio Tossicità nei Sistemi Biologici

Alluminio
Alluminio

Negli ultimi 200 anni, l’estrazione, la fusione e la raffinazione dell’alluminio in varie forme espone sempre di più le specie viventi a questo metallo. A causa della sua prevalenza nella crosta terrestre, prima della sua recente utilizzazione, è stato considerato come inerte e perciò innocuo. Tuttavia, l’alluminio è invariabilmente tossico per i sistemi viventi e non è mai stato conosciuto per esso un ruolo benefico nei sistemi biologici. Gli esseri umani sono sempre più esposti all’alluminio attraverso cibo, acqua, medicamenti, vaccini e cosmetici, nonché attraverso le esposizioni industriali.

L’alluminio interrompe i cicli biologici di autoregolazione, la trasduzione di energia, nonché i sistemi di feedback, aumentando così l’entropia dei sistemi biologici. L’alluminio interviene a livello della biofisica dell’acqua, l’interferenza procede attraverso le macromolecole che sono cruciali per i processi viventi (DNA, RNA, proteoglicani e proteine).

Sono danneggiate le cellule, i cicli energetici e materiali e i loro sottosistemi e può causare guasti catastrofici che terminano con la morte. L’alluminio forma dei complessi tossici con altri elementi, come il fluoro, e interagisce negativamente con mercurio, piombo, e glifosato. L’alluminio impatta negativamente il sistema nervoso centrale in tutte le specie che sono state studiate, compresi gli esseri umani.

A causa degli effetti globali dell’alluminio sulle dinamiche dell’acqua e dei sistemi biosemiotici, i disturbi del sistema nervoso centrale nell’uomo sono degli indicatori sensibili del’alluminio tossico a cui siamo esposti.

Durante l’ultimo decennio, studi sui modelli animali e sugli esseri umani hanno dimostrato che gli adiuvanti a base di alluminio sono di per sé causa di patologie autoimmuni e infiammatorie

Come indicato da Goldman e Miller in studi pubblicati nel 2011 e 2012, una forte correlazione tra i tassi di mortalità infantile e il numero di dosi di vaccini somministrati suggeriscono un impatto deleterio di esposizioni multiple ai loro componenti..

J Toxicol. 2014; 2014: 491316 – Published online 2014 Oct 2. doi: 10.1155/2014/491316 – Christopher A. Shaw, Stephanie Seneff, Stephen D. Kette, Lucija Tomljenovic, John W. Oller, Jr., and Robert M. Davidson.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4202242/

[Traduzione e adattamento di yellowbrain]

Sindrome Autoimmune Indotta dagli Adiuvanti Vaccinali

Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni
Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni
Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni

Alla luce dei numerosi lavori pubblicati dal Dott. Yehuda Shoenfeld nel Dicembre 2015 nel Testo Unico “Vaccines & Autoimmunity”, è confermatissima la responsabilità di numerosi vaccini per uso pediatrico e adulto nello scatenare, anche dopo anni dall’inoculo, numerosi tipi di reazioni autoimmuni in cui l’organismo produce degli auto-anticorpi in grado di attaccare “senza fine” sé stesso… L’abstract in immagine, peraltro pubblicato da ELSEVIER, maggior editore medico mondiale, si riferisce ad un lavoro precedente di Soriano, Nesher e dello stesso Shoenfeld uscito nel 2014 e di cui è possibile trovare gli originali nei links sotto riportati. Già prima del 2014, tuttavia, erano state riportate numerose osservazioni da parte di altri autori su questa strettissima correlazione. Assurdo il fatto che i periti superpartes, come coloro che si occupano di giustizia nelle cause per danni da vaccino non siano adusi a consultare queste pietre miliari della ricerca sull’autoimmunologia. Intanto ci sono ancora moltissimi genitori di bambini danneggiati da vaccinazioni “a tappeto” che non sospettano minimamente la causa vaccinale come scatenante la malattia autoimmune subìta dai loro bambini…

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25277820

Vaccino HBV e Patologie Autoimmuni

Vaccino anti-epatite B

hepatitis-sclerosis-1

Numerosi studi (rigorosamente peer-reviewed) hanno indicato, senza equivoci di sorta, un potenziale legame tra il vaccino HBV e lo sviluppo di patologie autoimmunitarie, da crossreattività con epitopi HBsAg, antigeni di lievito, o altri adiuvanti inclusi nel vaccino (Geier e Geier, 2002a, b, 2004, 2005; Geier et al., 2003; Ravel et al., 2004; Schattner, 2005; Cooper et al., 2010; Blank et al 2012.; Perricone e Shoenfeld, 2013). Il vaccino HBV è stato anche implicato nello sviluppo della sindrome ASIA, così come nella malattia indifferenziata del tessuto connettivo (Perricone e Shoenfeld, 2013).

hepatitis-sclerosis-2

La maggior parte degli studi che collegano la sclerosi multipla al vaccino HBV descrivono segni e sintomi neurologici, evidenziati con la risonanza magnetica, di processi di demielinizzazione che si verificano a distanza di giorni o settimane dopo la vaccinazione (Shoenfeld e Aron-Maor, 2000). Il vaccino ricombinante HBV è stato associato con la sclerosi multipla per la prima volta nel 1991, in un caso di due individui che avevano ricevuto il vaccino HBV ed erano portatori di aplotipi (HLA), dimostrando suscettibilità alla sclerosi multipla (Herroelen et al., 1991).
Riferimenti: Cap. 16 Hepatitis B Vaccination and Autoimmunity – Daniel S. Smyk,1 Lazaros I. Sakkas,2 Yehuda Shoenfeld,3,4 and Dimitrios P. Bogdanov 1,2. – Pagina 151 e 152 di Vaccines & Autoimmunity 2015 di Yehuda Shoenfeld et al.