Vaccini HPB e Patologie Autoimmuni

[Aggiornamento del 21 Aprile 2017] – Quanto segue è la conclusione di due studiosi statunitensi:

“……Il nostro studio arriva alla conclusione che negli adulti la vaccinazione anti-epatite B è statisticamente correlata non solo all’insorgenza di neuropatia acuta, neurite, mielite, vasculite, trombocitopenia, malattie gastrointestinali, sclerosi multipla e artrite…in alcuni di questi pazienti i sintomi si cronicizzano anche per oltre un anno dopo la vaccinazione. Questo tipo di effetti collaterali cronici nell’adulto deve essere presentato al paziente che intende sottoporsi alla vaccinazione….”.

vaccinati e non vaccinati
vaccinati e non vaccinati

 

I disturbi neuromuscolari, compresa la Sclerosi Multipla, costituiscono il più grande gruppo di condizioni autoimmuni a cui è stato collegato il vaccino HBV (Geier e Geier, 2004, 2005, Ram e Shoenfeld, 2008, Salemi e D’Amelio, 2010, Stubgen, 2010, 2012) . Uno studio del 2004 che esamina rapporti negativi nel sistema di segnalazione avversa delle vaccinazioni (VAERS) e PubMed ha trovato diversi casi di disturbi neuromuscolari autoimmuni dopo il vaccino HBV, inclusi 130 casi di mielite, 100 di neurite ottica, 101 di GBS e 183 di MS (questo studio ha anche notato diversi altri casi di malattie autoimmuni non neuromuscolari) (Geier e Geier, 2004).

Se tutto ció accade nel corpo di soggetti adulti a causa del vaccino antiepatite….immaginate i danni che puó creare in quello dei neonati…(e l’azione combinata di più vaccini?)

Cfr [ Geier D.A., Geier M.R., Chronic adverse reactions associated with hepatitis B vaccination, “Ann Pharmacother” 2002 36: 1970-1. Geier M.R., Geier D.A., Zahalsky A.C., A review of hepatitis B vaccination, “Expert Opin Drug Saf” 2003,2 (2): 113-122.]

 

https://www.researchgate.net/publication/7558011_A_case-control_study_of_serious_autoimmune_adverse_events_following_hepatitis_B_immunization_Autoimmunity

Vaccino HBV e Patologie Autoimmuni

Vaccini, Infezioni e Alopecia Areata

Alopecia Areata
Alopecia Areata
Alopecia Areata

L’alopecia areata post vaccinica è una reazione autoimmune caratteristica dei soggetti ipersensibili ad ai componenti dei vaccini. Viene descritta ampiamente nel volume “Vaccines & Autoimmunity“. Nel capitolo 26 intitolato “Vaccines, Infections, and Alopecia Areata”, pagina 255, a cura di Yaron Zafrir, Sharon Baum, Nancy Agmon-Levin and Yehuda Shoenfeld. Il volume a cui ci si riferisce non è un libro commerciale ma un testo scientifico uscito nel 2015, frutto del lavoro ultratrentennale di Yehuda Shoenfeld et al. Considerato il “padre” dell’autoimmunologia e clinico ricercatore di rilevanza internazionale. Ci sono numerosissime patologie scatenate proprio dai vaccini e, in particolare, dai loro adiuvanti.

Mutazioni a Singolo Nucleotide e Predisposizioni

SNP - Mutazioni a Singolo Nucleotide
SNP - Mutazioni a Singolo Nucleotide
SNP – Mutazioni a Singolo Nucleotide

Se è vero, come è vero, che le SNP (mutazioni a singolo nucleotide) esistono e che “….possono aiutare a prevedere la risposta individuale a certi farmaci, la suscettibilità ai fattori ambientali quali tossine e il rischio di sviluppare particolari patologie…” COME MAI vengono sistematicamente ignorate dagli italici medici e pediatri? Nessuno di loro si è MAI posto il dubbio che tali polimorfismi SNP (oltre il 60% della popolazione umana ne è portatore secondo stime forse riduttive) facciano parte di un ecosistema complesso ed altamente strutturato che può essere messo fuori uso oltre che dalle tossine ambientali di origine industriale (come mai gli italmedioti non allarmano le famiglie su ciò che sta circolando dentro noi tutti a livello corporeo ed extra-corporeo?) anche da quelle presenti nei vaccini e in altre cose chiamate “farmaci”?

Come mai non vengono effettuati degli screening preventivi finalizzati ad accertare la positività alle SNP al fine di escludere dalle vaccinazioni i soggetti potenzialmente predisposti?

https://ghr.nlm.nih.gov/primer/genomicresearch/snp
Post correlato: https://www.facebook.com/davide.suraci.18/posts/1207192512625632

SIDS dopo Vaccinazione con Esavalente…

SIDS dopo Esavalente
SIDS dopo Esavalente

[Aggiornamento del 25 Gennaio 2018]

Il lavoro a firma di Bettina Zinka e collaboratori [Unexplained cases of sudden infant death shortly after hexavalent vaccination] dell’Istituto di Medicina Legale di Monaco di Baviera [Germania], riporta sei casi di morte improvvisa del lattante [SIDS] verificatisi entro 48 ore dalla vaccinazione con vaccini esavalenti.

L’analisi post-mortem dei sei bambini di età compresa tra 4 e 17 mesi, cinque dei quali vaccinati con Hexavac [ritirato dal commercio] e uno con l’attuale Infanrix Hexa, ha rivelato reperti patologici anormali, in particolare a danno del sistema nervoso.

Le anomalie patologiche globali riguardavano una forte congestione cerebrale, una barriera emato-encefalica alterata, una infiltrazione della leptomeningi da parte dei macrofagi e dei linfociti, una infiltrazione perivascolare linfocitaria, una infiltrazione diffusa del ponte, del mesencefalo, e della corteccia cerebrale da parte dei linfociti T, una infiltrazione diffusa delle microglia nell’ippocampo e nel ponte, e, in un caso, la necrosi nel cervelletto.

Nessuna delle vittime esaminate riportava delle pregresse alterazioni congenite di sviluppo delle strutture cerebrali preposte a regolare le funzioni vitali..

I ricercatori hanno ipotizzato che: “…..i componenti del vaccino potrebbero avere un ruolo diretto nella SIDS innescando un esito letale nei bambini vulnerabili…..”

e sottolineano:

“…..i soggetti deceduti per SIDS dopo la vaccinazione esavalente siano adeguatamente indagati e sottoposti ad un esame post mortem, in particolare del sistema nervoso autonomo….”

Un altro caso di studio, riportato su Forensic Science International nel 2008 intitolato “ Beta-tryptase and quantitative mast-cell increase in a sudden infant death following hexavalent immunization” ha descritto un caso fatale di una neonata di 3 mesi che è deceduta entro 24 ore dalla vaccinazione con il vaccino esavalente a causa del vaccino in oggetto.

Nella relazione finale di questo studio scrivono:

“….L’insufficienza respiratoria acuta è probabilmente stata causata  da una reazione immunitaria dovuta alla somministrazione dell’esavalente ed è stata la causa della morte…”.

Il potenziale di “collasso o di stato simile a shock”  causabile dal vaccino esavalente è stato anche riconosciuto dal produttore del vaccino, la GlaxoSmithKline (bugiardino Infanrix) che fa riferimento ai dati di sorveglianza post-marketing sulle reazioni avverse che sono riportati all’interno della sezione sulle ‘Patologie del sistema nervoso‘, descrivendo il seguente effetto collaterale: Collasso o stato simile a shock (episodio ipotonico-iporesponsività).

Infanrix Hexa Neurological Collapse
Infanrix Hexa Neurological Collapse

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16931288 Diagnostic value of tryptase in anaphylaxis and mastocytosis – Schwartz LB – Division of Rheumatology, Allergy, and Immunology, Department of Internal Medicine, Virginia Commonwealth University, PO Box 980263, McGuire Hall 4-110, Richmond, VA 23298, USA. – Immunol Allergy Clin North Am. 2006 Aug;26(3):451-63.

https://www.researchgate.net/publication/7833641_Unexplained_cases_of_sudden_infant_death_shortly_after_hexavalent_vaccination

Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?

Gut Microbiota and Immunity: Possible Role in Sudden Infant Death Syndrome

“…the establishment of a normal gut microbiome is thought to be important for the health of the infant during its early development…”

Sudden Unexpected Deaths and Vaccinations during the First Two Years of Life in Italy: A Case Series Study

In questo studio italiano di Giuseppe Traversa, Stefania Spila-Alegiani , Clara Bianchi, Marta Ciofi degli Atti, Luisa Frova, Marco Massari, Roberto Raschetti, Stefania Salmaso, Gianpaolo Scalia Tomba, and the Hera Study Group, pubblicato su PLOSONE il 26 Gennaio 2011, vengono evidenziati i picchi di mortalità infantile da “morte inaspettata” dopo vaccinazione con esavalente nei primissimi giorni in corrispondenza della somministrazione della prima dose (intorno ai 100 giorni dalla nascita) e vengono giustificati come “residual uncontrolled confounding effect of age” (effetto residuale confondente legato all’età). Questo dato viene ritenuto come non dimostrante la causa vaccinale del decesso da SUD.

SIDS e polimorfismi genetici

Anche se è improbabile che un gene difettoso predisponga un bambino alla SIDS, i geni possono agire tuttavia in combinazione con i fattori di rischio ambientale per esplicitare la SIDS. I fattori predisponenti potrebbero includere polimorfismi in geni coinvolti nel metabolismo e nel sistema immunitario, nonché condizioni che influiscono sul tronco cerebrale e causare squilibri neurochimici nel cervello. I polimorfismi possono predisporre a morte i bambini in situazioni critiche. Un esempio di un polimorfismo genetico che può essere associato a SIDS coinvolge il sistema immunitario. Opdal, S. H., & Rognum, T. O. (2004). The sudden infant death syndrome gene: Does it exist? Pediatrics, 114(4), 506-512.

Studi in Norvegia e Germania hanno rivelato un’associazione tra delezioni parziali del gene C4 altamente polimorfico e infezioni respiratorie lievi in ​​bambini morti di SIDS. Opdal, S. H., & Rognum, T. O. (2004).

Le differenze nell’espressione di C4 possono contribuire a differenze nella forza del sistema immunitario regolando la predisposizione a malattie infettive e autoimmuni che mettono i bambini a più alto rischio di SIDS. Arnestad, M., Andersen, M., Vege, A., & Rognum, T. O. (2001). Changes in the epidemiological pattern of sudden infant death syndrome in southeast Norway, 1984–1998: Implications for future prevention and research. Archives of Disease in Childhood, 85, 108–115.

Le delezioni parziali del gene C4 sono abbastanza comuni e si trovano in circa il 20% della popolazione bianca.

Altri esempi di polimorfismi e mutazioni genetiche sono più comuni nei bambini SIDS, ma il modo in cui sono correlati alla SIDS è sconosciuto.

Inoltre, molti bambini SIDS hanno un sistema immunitario attivato, che può indicare che sono vulnerabili a semplici infezioni. In uno studio, circa il 50% dei bambini morti di SIDS ha avuto una lieve infezione delle vie aeree superiori prima della morte.

Fonte: https://www1.nichd.nih.gov/sts/campaign/science/Pages/causes.aspx

 

Vaccini e Vulnerabilità alla SIDS

SIDS, Vaccini Esavalenti e Predisposizione…

SIDS Vaccini Esavalenti e Predisposizione
SIDS Vaccini Esavalenti e Predisposizione

“Gli esperti dell’Agenzia Europea per la Valutazione dei Farmaci hanno indagato sul legame che potrebbe esserci tra la somministrazione dei vaccini esavalenti e alcuni decessi che si sono verificati. Tra i partecipanti, patologi con esperienza nel campo dei vaccini e della cosiddetta “Morte in Culla”SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) che hanno condotto autopsie. Qui riportiamo il caso di una neonata di 3 mesi che muore improvvisamente poco dopo la somministrazione del vaccino esavalente. L’attenzione è stata prestata all’esame del tronco cerebrale e dei sistemi di conduzione cardiaca su sezioni seriali e non è stata dimostrata la possibilità che il vaccino avesse avuto un ruolo scatenante in questi decessi da SIDS.”

Adesso leggete bene la conclusione del report: “...Questo caso offre una visione unica circa il possibile ruolo del vaccino esavalente nell’innesco di un esito letale in un bambino vulnerabile…

In altri termini: la neonata è morta perché era vulnerabile…NON perché il vaccino è pericoloso…

Indagine degli italiani Ottaviani G1, Lavezzi AM, Matturri L. – Institute of Pathology, University of Milan – Via della Commenda 19, Milan 20122, Italy – Pubblicata nel Gennaio 2006 su PubMed

Questa è la “levatura” di certi studi finanziati tra l’altro con denaro pubblico. Aberrante…
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16231176

SIDS dopo Vaccinazione con Esavalente…

 

Iperimmunizzazione

L’iperimmunizzazione consiste nell’induzione di un numero maggiore del normale di anticorpi contro un antigene specifico che avviene mediante somministrazioni ripetute di antigeni in quantità crescenti: questo crea uno stato d’immunità alterato, differente rispetto al normale, che può causare molte patologie diverse

Iperimmunizzazione nell'uomo

La vaccinazione può produrre ipersensibilità ad antigeni microbici, e l’inoculazione di antigeni o vaccini nelle persone ipersensibili può suscitare reazioni locali e sistemiche acute di varia gravità: il modo intensivo col quale è stata effettuata l’immunizzazione nelle cavie ha dimostrato di produrre effetti avversi anche slatentizzati nel tempo

Un’ulteriore conferma la si trova nello studio scientifico “Studies of Hyperimmunization”, dove viene portato in rilievo il fatto che in sintesi si può affermare che l’immunizzazione prolungata dei conigli con antigeni batterici può portare allo sviluppo di due tipi di anticorpi autoreattivi che hanno come controparte fenomeni autoimmuni indubbi che innescano patologie del tessuto connettivo

L’immunizzazione ripetuta in un breve arco di tempo (solitamente senza una precedente verifica del titolo anticorpale effettivo) per raggiungere un elevato stato d’immunità si chiama iperimmunizzazione, mentre la risposta immunitaria agli antigeni innocui che portano a reazioni sintomatiche su riesposizione sono chiamati reazioni di ipersensibilità che possono causare patologie da ipersensibilità se si verificano ripetutamente. Questo stato di reattività accresciuta all’antigene è chiamato ipersensibilità

Una patologia autoimmune si verifica quando gli auto-antigeni innescano una specifica risposta immunitaria adattativa
La normale conseguenza d’una risposta immunitaria adattativa contro un antigene estraneo è l’eliminazione dell’antigene dall’organismo. Le cellule infettate dai virus, per esempio, vengono distrutte dalle cellule citotossiche T, mentre gli antigeni solubili vengono eliminati dalla formazione di complessi immunitari di anticorpi e antigeni captati dalle cellule del sistema dei fagociti mononucleari come i macrofagi

Quando si sviluppa una risposta immunitaria adattativa contro gli auto-antigeni, tuttavia, è generalmente impossibile che i meccanismi effettori immunitari possano eliminare completamente l’antigene, e così si verifica una risposta sostenuta: la conseguenza è che tale meccanismo immunitario causa delle lesioni infiammatorie croniche ai tessuti, che possono rivelarsi letali
I meccanismi di danno tissutale nelle patologie autoimmuni sono essenzialmente gli stessi che vengono riscontrati nelle patologie da ipersensibilità

I danni ai tessuti nelle patologie autoimmuni sono presenti poiché l’auto-antigene è un componente intrinseco dell’organismo stesso e, di conseguenza, i meccanismi effettori del sistema immunitario sono diretti ai tessuti stessi del corpo. Inoltre, poiché la risposta immunitaria adattativa è in grado di eliminare l’auto-antigene lesivo, la risposta immunitaria persiste, e vi è un apporto costante di nuovi auto-antigeni, che amplifica la risposta

Lettura consigliata:  Iperimmunizzazione pericolosa, lo dice l’enciclopedia medica (Fonte: liberascelta.org)

L’approfondimento completo è presente su Box.net, al seguente indirizzo web.                       (to be completed in the evening!)

Sindrome Autoimmune Indotta dagli Adiuvanti Vaccinali

Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni
Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni
Innesco di condizioni autoimmuni da vaccinazioni

Alla luce dei numerosi lavori pubblicati dal Dott. Yehuda Shoenfeld nel Dicembre 2015 nel Testo Unico “Vaccines & Autoimmunity”, è confermatissima la responsabilità di numerosi vaccini per uso pediatrico e adulto nello scatenare, anche dopo anni dall’inoculo, numerosi tipi di reazioni autoimmuni in cui l’organismo produce degli auto-anticorpi in grado di attaccare “senza fine” sé stesso… L’abstract in immagine, peraltro pubblicato da ELSEVIER, maggior editore medico mondiale, si riferisce ad un lavoro precedente di Soriano, Nesher e dello stesso Shoenfeld uscito nel 2014 e di cui è possibile trovare gli originali nei links sotto riportati. Già prima del 2014, tuttavia, erano state riportate numerose osservazioni da parte di altri autori su questa strettissima correlazione. Assurdo il fatto che i periti superpartes, come coloro che si occupano di giustizia nelle cause per danni da vaccino non siano adusi a consultare queste pietre miliari della ricerca sull’autoimmunologia. Intanto ci sono ancora moltissimi genitori di bambini danneggiati da vaccinazioni “a tappeto” che non sospettano minimamente la causa vaccinale come scatenante la malattia autoimmune subìta dai loro bambini…

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25277820

I Vaccini Inducono Patologie Autoimmuni

Ci sarà pure una ragione del fatto che nel testo (altamente referenziato e peer-reviewed)Vaccines & Autoimmunity” di Shoenfeld, Tomljenovic, Agmon-Levin – 2015, a chiusura del capitolo introduttivo (pagina 6), viene riportato a chiare lettere che le varie tipologie di vaccini attualmente in commercio possono scatenare delle patologie autoimmuni a breve-medio e lungo termine?

Vaccine can induce Autoimmune Diseases

Gli autori (non sono solo loro tre ma diverse decine hanno contribuito alla stesura di questo libro di testo sulle patologie autoimmuni), pur sostenendo la validità delle vaccinazioni, avvertono i medici e i clinici di tutto il mondo che il rischio (anche mortale) esiste. Dato ciò, come mai i pediatri e gli altri medici italiani IGNORANO COMPLETAMENTE i risultati di questi studi clinici ultratrentennali? Come mai continuano a vaccinare i neonati, i bambini, senza nemmeno considerare le loro specificità?

I vaccini possono indurre patologie autoimmuni

 

Aumento della Popolazione ed Effetti delle Vaccinazioni di Massa

N.B.:

“La storia insegna, l’uomo dimentica…”

In un secolo, dal 1850 al 1950, la popolazione è raddoppiata senza l’utilizzo di alcuna campagna vaccinale di massa

1 miliardo e 265 milioni di abitanti nel 1850

http://www.treccani.it/…/popolazione-storia-ed-evoluzione_…/

“Nei 10.000 anni che separano l’inizio del Neolitico dall’inizio della nostra èra,

Crescita della popolazione mondiale dal 1650 al 2050
Crescita della popolazione mondiale dal 1650 al 2050

l’accrescimento demografico divenne consistente. Sempre considerando una popolazione iniziale di 6 milioni, si stimò per l’anno zero della nostra èra una popolazione mondiale di un quarto di miliardo, del quale circa 40 milioni nei territori dell’Impero Romano
[…]

L’inizio dell’èra industriale determinò un’accelerazione della crescita della popolazione mondiale che si triplicò tra il 1750 e il 1950 (da 771 a 2521 milioni)”

2 miliardi e 521 milioni di abitanti nel 1950

Repetita iuvant: in un secolo la popolazione è RADDOPPIATA senza l’utilizzo di alcuna campagna vaccinale di massa

Le vaccinazioni di massa sono state introdotte proprio dopo il 1950, quando oltretutto la maggior parte delle patologie era già in remissione spontanea

A che ciò rappresenti uno spunto, viene omessa volutamente la fonte delle immagini affinché sia il lettore stesso a reperire questi dati!! N.B.: le immagini di seguito riportate mostrano come l’introduzione delle pratiche vaccinali corrisponda a periodi in cui la mortalità per le malattie indicate si era già praticamente annullata (per motivi legati alle migliorate condizioni igienico-sanitarie) nonostante l’aumento della popolazione.

 

Sviluppo della popolazione mondiale:

https://ourworldindata.org/world-population-growth/

Come il Mercurio provoca la Degenerazione dei Neuroni

Effetti del mercurio sui neuroni
Effetti del mercurio sui neuroni

«Il mercurio è noto per essere una significativa sostanza neurotossica, sia che venga inalato oppure, se presente nei cibi, è un contaminante alimentare!!

Negli ultimi 15 anni i laboratori di ricerca medica hanno stabilito che le otturazioni dentali in amalgama rappresentano un significativo apporto al carico di mercurio per l’organismo.

Nel 1997 un gruppo di ricercatori ha dimostrato che i vapori di mercurio inalati dagli animali provocano una lesione molecolare nel metabolismo delle proteine, simile ad una lesione osservata nell’80% dei malati di Alzheimer

Una recente serie di esperimenti effettuati da scienziati presso l’università di Calgary, Canada, Facoltà di Medicina, ha evidenziato in un video effettuato grazie a colture di tessuti come gli ioni di mercurio alterano effettivamente la struttura della membrana cellulare durante lo sviluppo neuronale.

How Mercury Causes Brain Neuron Degeneration – University Of Calgary from Luana Lu on Vimeo.

Per comprendere meglio come il mercurio impatti sul cervello, è necessario innanzitutto illustrare come appaiono i neuroni nel cervello e come crescono: nell’animazione si vedono tre neuroni in una coltura di tessuti, ciascuno col proprio corpo centrale e numerosi processi neuritici, al cui singolo termine vi sono coni di crescita, proteine strutturali che si assemblano per formare la membrana cellulare

Due principali proteine sono coinvolte nella crescita: l’actina, che è responsabile del movimento pulsante, e la tubulina che è un importante componente strutturale della membrana neuronale. Nel normale procedimento di crescita, le molecole di tubulina si legano fra loro al fine di formare microtubuli che circondano le neurofibrille, che sono altri componenti strutturali delle proteine componenti un assone

È importante sapere che i coni di crescita sono simili in tutte le specie animali, cioè dalle lumache all’uomo, con caratteristiche strutturali e comportamentali identici, utilizzando le proteine in una composizione praticamente identica

Nell’esperimento si vedono nel video i neuroni isolati dal tessuto celebrale di una lumaca che sono stati lasciati in coltura per svariati giorni, dopodiché sono state aggiunte al terreno di coltura concentrazioni molto basse di mercurio per 20 minuti. Nei 30 minuti successivi la membrana ha subito una rapida degenerazione. A differenza di altri metalli pesanti quali cadmio, piombo, alluminio e manganese aggiunti nella medesima concentrazione, nulla ha prodotto lo stesso effetto

Per comprendere come il mercurio provochi questa degenerazione, bisogna tornare al concetto espresso precedentemente: durante il normale procedimento di crescita, le molecole di tubulina si legano fra loro per formare microtubuli che supportano la corretta struttura

Quando gli ioni di mercurio vengono introdotti nel terreno di coltura, si attaccano al sito di tale legame impedendolo di fatto

Di conseguenza, i microtubuli iniziano a disassemblarsi; in ultima analisi sia lo sviluppo del neurite che del cono di crescita collassano, lasciando le neurofibrille denudate»