Encefalopatie, Convulsioni e Vaccini DTP

Encefalopatia e demielinizzazione

Esiste un nesso fra la vaccinazione trivalente Difterite Tetano Pertosse  e l’insorgenza di talune forme di encefalopatia, encefalite, encefalomielite? Quali parametri vengono utilizzati per definire tale collegamento? La dimensione del campione statistico è sufficientemente ampia al fine di identificare tale relazione? La durata dell’osservazione è sufficientemente lunga da confermare un collegamento del genere? Si possono definire queste delle “encefalopatie” come appartenenti alla sfera delle patologie autoimmuni?

Dopo la disamina di alcuni studi (quelli citati in questo articolo non sono che una piccolissima parte) la nostra attenzione si sofferma su due di essi per i quali le conclusioni “propenderebbero” per la conferma di tale nesso. Gli autori del primo studio (retrospettivo) considerato giungono alla conclusione che gli eventi in oggetto sono da considerarsi “rari”. Il secondo studio (peraltro citato anche nell’abstract del primo) evidenzia che i criteri, i metodi e la durata del primo studio sono insufficienti oltre al fatto di aver escluso le stime dell’incidenza delle convulsioni febbrili e di quelle non febbrili correlate alla vaccinazione DTP.

Primo studio -“ Adverse Effects of Pertussis and Rubella Vaccines: A Report of the Committee to Review the Adverse Consequences of Pertussis and Rubella Vaccines.”  Institute of Medicine (US) Committee to Review the Adverse Consequences of Pertussis and Rubella Vaccines; Howson CP, Howe CJ, Fineberg HV, editors. Washington (DC): National Academies Press (US); 1991.

Adverse Effects of Pertussis and Rubella Vaccines encefalopatie
Adverse Effects of Pertussis and Rubella Vaccines

Gli spasmi infantili sono un tipo di disturbo epilettico nei bambini piccoli caratterizzato da flessore (34 per cento), estensore (22 per cento) e confusione di flessori-estensori misti (42 per cento) che tendono ad avvenire “raggruppate” o a “raffica” (Kellaway et al., 1979 ). Le prime manifestazioni di spasmi infantili possono essere sottili e facilmente perse, rendendo così difficile l’identificare l’età precisa dell’insorgenza. Tra i primi report di casi che suggeriscono un possibile legame tra gli spasmi infantili e la vaccinazione da pertosse sono quelli di Baird e Borofsky (1957). Essi descrivono 24 bambini che avevano hypsarrhythmia e convulsioni miocloniche infantili e il cui sviluppo prima dell’insorgenza dello spasmo era apparentemente normale. Nove casi di spasmi infantili sono stati segnalati tra 1 e 5 giorni dopo la vaccinazione DPT. Tre di questi nove bambini hanno avuto anche una storia di complicazioni perinatali che gli autori pensavano avrebbe potuto essere correlata ad un rischio di spasmi infantili. Gli autori hanno anche dichiarato, sulla base di una revisione dei tracciati EEG pubblicati, che l’ipsarrhythmia era presente in due dei bambini affetti descritti da Byers e Moll (1948). Da questi primi casi di casi, casi aggiuntivi di spasmi infantili in associazione con la vaccinazione antipertussica sono stati descritti in letteratura  (Fukuyama et al., 1977; Millichap, 1987; Portoian-Shuhaiber e Al Rashied, 1986). Gli intervalli di tempo riportati tra la vaccinazione e l’insorgenza di spasmi infantili sono stati compresi fra i minuti e le settimane (Melchior, 1971). Una delle più grandi serie di spasmi infantili dopo la vaccinazione contro la pertosse è stata pubblicata da Millichap (1987). Sono stati inclusi sei bambini che andavano dai 2 ai 9 mesi. L’intervallo di tempo dalla vaccinazione al momento dell’insorgenza degli spasmi è passato da 6,5 ​​ore a 5 giorni e le prime convulsioni sono state riportate in combinazione con la prima, la seconda o la terza dose del vaccino contro la pertosse. Fatta eccezione per un caso che aveva avuto crisi miocloniche sin dalla nascita, nessuna menzione è stata fatta dei bambini che avevano crisi epilettiche prima della vaccinazione. Nel rivedere l’eziologia e il trattamento degli spasmi infantili, Millichap (1987) ha elencato i meccanismi postulati per le crisi epatiche correlate alla pertosse come:

1) un effetto neurotossico diretto,

2) una reazione immunitaria immediata,

3) una reazione di ipersensibilità cellulare ritardata;

4) un’attivazione vaccino-indotta da un’infezione latente di un virus neurotropico.

Le conclusioni a cui giungono gli estensori di questo studio rimarcano che:

“…l’evidenza è coerente con una relazione causale tra il vaccino DPT e l’encefalopatia acuta, definita negli studi controllati esaminati come “encefalopatia”, “encefalite” o” encefalomielite”…” 

Tuttavia, queste sono veramente disarmanti quando gli autori concludono:

“….Sulla base di una revisione degli elementi di prova relativi a tale relazione, la commissione conclude che la gamma di eccesso di rischio di encefalopatia acuta dopo la vaccinazione DTP è coerente con quella stimata per l’NCES: da 0,0 a 10,5 casi per milione di vaccinazioni. Non esistono prove sufficienti per indicare una relazione causale tra il vaccino DPT e il danno neurologico permanente….”

[N.B.] – Questo, come numerosissimi altri studi, giungono a delle conclusioni fuorvianti circa la frequenza questi eventi in quanto difetta ampiamente dei criteri della durata dell’osservazione (in questo caso molto breve, quasi istantanea), del numero di soggetti esaminati (bassissimo e statisticamente insignificante) e della tipologia di eventi convulsivi (in realtà ve ne sono di diversi tipi, oltre a quelli menzionati nello studio) presa in considerazione.

Il secondo studio, di J Gordon Millichap: “Seizures Following DTP Immunization” Abstract: “The incidence of seizures following the administration of DTP vaccine at the Group Health Cooperative of Puget Sound, Seattle, has been estimated by epidemiologists at the Harvard School of Public Health, Boston, and by the Boston Collaborative Drug Surveillance Program, Waltham, Mass.” Con riferimento al lavoro di: Walker, AMJick, HPerera, DRKnauss, TA and Thompson, RS (1988). “Neurologic events following diphtheriatetanus-pertussis immunization.” Pediatrics Mar 198881(3): 345–9. [PubMed], riporta quanto segue:

Encefalopatia e demielinizzazione
Encefalopatia e demielinizzazione

“…Di 231 eventi post-immunizzazione DTP, i primi episodi convulsivi selezionati per lo studio senza altre cause predisponenti nei bambini di 30 giorni o più, 55 mostravano convulsioni senza febbre e 176 presentavano crisi epilettiche febbrili. L’incidenza delle convulsioni febbrili registrata nel periodo immediatamente successivo alla post-immunizzazione è stata di 3,7 volte più elevata rispetto all’anno precedente nel periodo di 30 giorni o più dopo l’immunizzazione.Un bambino ha subito un prolungato status epilettico alla sera della terza dose di DTP e le sequele neurologiche includevano epilessia focale a 6 anni di follow-up. Sei casi di “primo attacco” avvenuti entro 30 giorni dall’immunizzazione e l’incidenza prevista senza immunizzazione in questo intervallo di tempo è stata calcolata a 5,07. Gli autori concludono che le gravi sequele neurologiche post-immunizzazione DTP sono estremamente infrequenti nei bambini altrimenti sani.(Walker AM et al. Neurologic events following diphtheria-tetanus-pertussis immunization. Pediatrics March 1988;81:345-9).

J Gordon Millichap  invece, precisa:

“…L’esclusione di diversi gruppi di bambini da questo lo studio epidemiologico retrospettivo sminuisce il significato delle conclusioni, le stime dell’incidenza delle convulsioni febbrili correlate alla vaccinazione DTP e delle convulsioni non febbrili. Il ruolo del DTP come causa precipitante nei bambini con una predisposizione (encefalopatie?) alle crisi epilettiche e come una possibile causa di spasmi infantili è trascurato. È sfortunato che lo studio non abbia affrontato il problema dei rischi noti da vaccinazione DTP nei bambini con malattia neurologica precedente o predisposizione a crisi epilettiche, incluse la storia familiare positiva (Ped Neur Briefs Nov 1987;1L:40)…”

Qui sotto (tabella presente sul sito del CDC statunitense nelle linee guida della “best practice”), gli eventi avversi di natura neurologica riscontrati dopo somministrazione di vaccino trivalente Difterite Tetano Pertosse acellulare.

General Best Practice Guidelines for Immunization: Best Practices Guidance of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP)

Contraindications and precautions. DTP Vaccine encefalopatie
Contraindications and precautions. DTP Vaccine.

Ci si chiede adesso se, nel selezionare i soggetti a cui è destinato questo tipo di vaccino, le autorità di regolamentazione hanno mai tenuto conto dell’eventuale presenza di predisposizioni dei destinatari verso le varie forme di encefalopatie a cui possono essere suscettibili. Le controindicazioni e le precauzioni nell’impiego di questo vaccino, riportate nello schema fanno riferimento a modalità identificative e a tempistiche che non sono basate su criteri di oggettività risultanti da deduzioni scientifiche in quanto possono esservi predisposizioni allo spasmo che non risultano da alcun rilievo EEG.  Nessuno ha ancora chiarito questi aspetti fondamentali attraverso delle indagini appropriate.

Oppure si tratta di una patologia su base autoimmune che viene slatentizzata da una o più componenti del vaccino Difterite Tetano Pertosse?

Il capitolo è ancora aperto.

Meccanismi della Vaccinazione

Patologie autoimmuni: i vaccini le innescano…

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

 

 

 

 

Adiuvanti Alluminio nei Vaccini e Neurotossicità

 

Tossicità degli adiuvanti Alluminio su più livelli..
Tossicità degli adiuvanti Alluminio su più livelli..

Numerosi studi hanno documentato l’aspetto di diversi disturbi autoimmuni successivi alle vaccinazioni di routine, i più comuni dei quali sono quelli che colpiscono il sistema nervoso. Sebbene le spiegazioni classiche di questi fenomeni sono state in gran parte centrate sugli antigeni vaccinali, l’attenzione degli ultimi anni si è spostata sull’Alluminio (Al), che è fra i più comuni adiuvanti commerciali correntemente impiegati.

L’Alluminio è notoriamente immunotossico e neurotossico (oltre ad essere genotossico e dotato di altri tipi di tossicità) e, nell’ultimo decennio, gli studi sui modelli animali e sugli esseri umani hanno indicato che gli adiuvanti Alluminio hanno un’intrinseca capacità di alterare il sistema immunitario e di indurre risposte infiammatorie (Couette et al., 2009; Li et al., 2009; Shaw e Petrik, 2009; Passeri et al., 2011).

La ricerca è culminata nella delineazione della sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti (ASIA), che comprende un ampio spettro di condizioni mediche caratterizzate da un errore di regolazione della risposta immunitaria (Meroni, 2010; Shoenfeld e Agmon-Levin, 2011).

Da evidenziare che la grande maggioranza delle manifestazioni avverse sperimentalmente innescate dall’Alluminio nei modelli animali e di quelle associate alla somministrazione di vaccini contenenti adiuvanti nell’uomo, sono neurologiche e neuropsichiatriche (Zafrir et al., 2012; Lujan et al., 2013). In questo contesto, i recenti esperimenti hanno ha rivelato che le nanoparticelle di adiuvanti su base Alluminio presenti nei vaccini hanno un capacità unica di attraversare la barriera emato-encefalica (BBB) e la barriera fluido-cerebrospinale (CSF) e inducono delle risposte immunoinfiammatorie deleterie nei tessuti neurali (Shaw e Petrik, 2009; Khan et al., 2013). Queste osservazioni possono spiegare in parte perché i vaccini hanno una predilezione nell’interessare il sistema nervoso centrale (CNS).

Nonostante questi dati è attualmente ritenuto (sia dall’industria farmaceutica che dalle agenzie di regolamentazione) che le concentrazioni a cui l’Alluminio è impiegato nei vaccini non rappresentano un rischio per la salute (Offit e Jew, 2003; Eldred et al. 2006; US FDA, 2014).

Fonte: Capitolo 4 (Vaccines and Autoimmunity – Yehuda Shoenfeld et al. 2015, Dec. Ed. Wiley Blackwell) – Answers to Common Misconceptions Regarding the Toxicity of Aluminum Adjuvants in VaccinesLucija Tomljenovic – Neural Dynamics Research Group, University of British Columbia, Vancouver, BC, Canada – Christopher A. Shaw – Department of Ophthalmology and Visual Sciences, Program in Experimental Medicine, Program in Neuroscience, University of British Columbia, Vancouver, BC, Canada.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/9781118663721.ch4/summary

Alluminio Multi-Tossicità

Tossicità degli Adiuvanti Alluminio

Patologie Autoimmuni e Adiuvanti Alluminio

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

 

 

Sovrastimolazione Vaccinale e Autoimmunità

Sovrastimolazione immunitaria. È in atto da anni un'”epidemia” di patologie infiammatorie che è sovrapponibile alla iatrogenicità causata dalla sovrastimolazione del sistema immunitario attraverso i vaccini. Ci sono ampie prove di collegamenti fra l’immunizzazione vaccinale e l’epidemia di diabete di tipo 1. Dei dati più recenti indicano che l’obesità, il diabete di tipo 2 e di altri componenti della sindrome metabolica sono fortemente associati con l’immunizzazione vaccinale e possono essere espressione diretta della risposta negativa del sistema immunitario  come reazione al sovraccarico immunitario.

Patologie Autoimmuni da Sovrastimolazione Vaccinale
Patologie Autoimmuni da Sovrastimolazione Vaccinale

L’“epidemia” di diabete/prediabete sembra accelerare nel momento in cui la prevalenza dell’obesità è stabilizzata, indicando che il sistema di risposta negativo del sistema immunitario è stato sopraffatto.

La teoria dell’induzione del sovraccarico immunitario causata dalle vaccinazioni può spiegare le osservazioni chiave che hanno confuso molte ipotesi tra loro in competizione.

Le ricerche indicate in questa rassegna evidenziano che il vaccino ha indotto un sovraccarico immunitario e spiega l’accentuarsi della divergenza tra l’aumento di prediabete e la steatosi epatica non alcolica in un momento in cui il epidemia di obesità è in calo nei bambini.

Fonte: Molecular and Genetic Medicine Classen JB, J Mol Genet Med 2014, S1:025

http://dx.doi.org/10.4172/1747-0862.S1-025

Review of Vaccine Induced Immune Overload and the Resulting Epidemics of Type 1 Diabetes and Metabolic Syndrome, Emphasis on Explaining the Recent Accelerations in the Risk of Prediabetes and other Immune Mediated Diseases. J Barthelow Classen MD* 3637 Rockdale Road, Manchester, MD 21102, USA *Corresponding author: J Barthelow Classen, 3637 Rockdale Road, Manchester, MD 21102, USA, Tel: 410-377-8526; E-mail: classen@vaccines.net

Received date: December 17, 2013; Accepted date: February 17, 2014; Published date: February 19, 2014 Copyright: ©2014 Classen JB. This is an open-access article distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License, which permits unrestricted use, distribution, and reproduction in any medium, provided the original author and source are credited.

http://www.vaccines.net/vaccine-induced-immune-overload.pdf

Vaccinazione epatite B HBV e Sclerosi Multipla

Diversi studi epidemiologici hanno esaminato il potenziale collegamento tra vaccino anti epatite B HBV e un aumento del rischio di sclerosi multipla (SM) o di altre patologie demielinizzanti. La maggior parte non ha trovato un’associazione costante tra vaccino HBV e sclerosi multipla, ma alcuni di questi studi avevano delle limitazioni metodologiche. Questo studio è invece coerente con le osservazioni fatte da Hernan et al. sul rischio di sclerosi multipla dopo vaccinazione HBV ricombinante. Gli autori hanno osservato un aumento del rischio di sclerosi multipla (OR ¼ 3: 1, 95% CI ¼ 1: 5 2 6: 3) dopo vaccinazione HBV scomparso in condizioni di nessuna vaccinazione, in linea con la nostra osservazione (OR ¼ 5: 2, 95% CI ¼ 1: 9 2 20) per sclerosi multipla dopo vaccinazione HBV. Inoltre, altri studi hanno inoltre osservato un notevole aumento dei rischi per i disturbi autoimmuni come il lupus, il Morbo di Graves e la sindrome da stanchezza cronica improvvisa (CFS) dopo HBVs [30,31], compatibile con i risultati degli SAAE osservati nel presente studio. Gli autori hanno concluso che il vaccino HBV è associato ad un aumento del rischio di sclerosi multipla.

Vaccinazione anti epatite B e insorgenza della sclerosi multipla e di altre patologie autoimmuni demielinizzanti.
Vaccinazione anti epatite B e insorgenza della sclerosi multipla e di altre patologie autoimmuni demielinizzanti.

Questo studio studio caso-controllo di gravi eventi avversi autoimmuni dopo immunizzazione con vaccino HBV è disponibile qui:

A case-control study of serious autoimmune adverse events following hepatitis B immunization. (DOI: 10.1080/08916930500144484 · Source: PubMed)

https://www.researchgate.net/publication/7558011_A_case-control_study_of_serious_autoimmune_adverse_events_following_hepatitis_B_immunization.

Vaccino HBV e Patologie Autoimmuni

Endocrinopatie Autoimmuni e Vaccinazioni

Ipotesi di attacco delle cellule tiroidee in una condizione autoimmune
Ipotesi di attacco delle cellule tiroidee in una condizione autoimmune

Endocrinopatie. L’esposizione a diversi tipi di adiuvanti e la sindrome ASIA (Autoimmune Sindrome Inducted by Adjuvants) da essi scatenata attraverso i vaccini che li contengono è nota già dal 2011 e viene descritta come induzione del sistema immunitario a produrre anticorpi contro sé stesso (autoanticorpi). Gli adiuvanti vengono aggiunti ai vaccini al fine di pre-amplificare la risposta immunitaria e consentire così agli antigeni vaccinali di sollecitare maggiormente la produzione anticorpale. Le condizioni autoimmuni catalogate riguardavano principalmente la sclerosi sistemica, il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide a cui si aggiunsero, fino alla data di pubblicazione del textbook  “Vaccines & Autoimmunity” del Dr. Yehuda Shoenfeld et al. – Ed. 2015, Wiley. In quegli anni erano stati segnalati dalle cliniche partecipanti allo studio solo pochi casi di tiroidite di Hashimoto / tiroidite subacuta, dopo l’esposizione ai vaccini e in periodo post-operatorio a seguito di impianti di protesi al silicone.

In questo studio recentissimo, ”Autoimmune/inflammatory Syndrome induced by Adjuvants and Thyroid Autoimmunity”, pubblicato il 24 Gennaio 2017 sul “Journal of Endocrinology” – doi: 10.3389/fendo.2016.00150 da: Abdulla Watad1,2,3, Paula David2,4, Stav Brown3 and Yehuda Shoenfeld2,3,5* 1 Department of Medicine “B”, Sheba Medical Center, Tel-Aviv, Israel, 2 Zabludowicz Center for Autoimmune Diseases, Sheba Medical Center, Tel-Aviv, Israel, 3 Sackler Faculty of Medicine, Tel-Aviv University, Tel-Aviv, Israel, 4 Faculdade de Ciências Médicas, Universidade do Estado do Rio de Janeiro, Rio de Janeiro, Brazil, 5 Laura Schwarz-Kipp Chair for Research of Autoimmune Diseases, Tel-Aviv University, Tel-Aviv, Israel.

Sono riassunte le attuali conoscenze sulla sindromi ASIA indotte dagli adiuvanti vaccinali a livello della tiroide, inquadrabili come endocrinopatie.

Nella premessa di detto studio viene evidenziato che:

“….Il rischio di contrarre malattie autoimmuni, determinato dal background genetico del paziente, è amplificato nei pazienti con una storia di patologie autoimmuni come il diabete mellito di tipo 1 (DM1).

Gli anticorpi tiroidei possono essere identificati in circa il 20-25% dei pazienti con diabete di tipo 1 e, fino al 50% di essi, si evolvono a malattie autoimmuni della tiroide (AITD) (16). Le malattie autoimmuni della tiroide (endocrinopatie) sono state descritte in molti casi clinici e in serie di casi, presentando manifestazioni autoimmuni della tiroide insieme ad altre condizioni autoimmuni….”

ENDOCRINOPATIE E SINDROME ASIA

La presenza di processi patologici nelle ghiandole endocrine è stata segnalata da “…livelli anormali di ormoni circolanti, che portano a endocrinopatie..” È certo che alcuni disturbi endocrini come la tiroidite di Hashimoto (HT), la malattia di Graves e il diabete di tipo 1 (18-20) sono immuno-mediati ed è possibile che le patologie autoimmuni endocrine possano essere attivate dagli adiuvanti vaccinali, configurando casi che rientrano nella sindrome ASIA. Allo stato attuale, sebbene:

Cellule giganti nelle endocrinopatie
Cellule giganti nelle endocrinopatie

“….i case-reports, gli studi di coorte e i casi-controllo sulla sindrome ASIA e il loro collegamento con le endocrinopatie, siano ancora scarsi, cominciano ad essere segnalati casi di insufficienza ovarica primaria (POF) di origine post-vaccinazione anti-papilloma virus aventi una natura immuno-mediata (20-30% dei casi) grazie all’identificazione di autoanticorpi contro gli antigeni ovarici nella teca, granulosa, corpo luteo e zona pellucida (27-29)….”

“…la POF è comunemente associata con altre malattie autoimmuni quali la malattia di Addison, la tiroidite, la sindrome polighiandolare autoimmune, il lupus eritematoso sistemico (SLE), la porpora idiopatica trombocitopenica (ITP) e la sindrome di Sjogren. La patogenesi della POF coinvolge anche mutazioni genetiche, disordini metabolici, fattori ambientali quali un’infezione virale, chemio e radioterapia e interventi chirurgici. (30)….”

“……Il vaccino HPV è stato riportato come un importante problema nella sindrome ASIA, già correlato, per esempio, alla sindrome di Guillain Barre e ad altre neuropatie quali la SLE, la vasculite, l’ITP e l’epatite autoimmune (32-36). Lo sviluppo di patologie autoimmuni come evento avverso conseguente al vaccino può essere dovuto sia alle sue particelle HPV simil-virali che possiedono delle potenti proprietà immunostimolanti (e che possono indurre autoimmunità da mimetismo molecolare, da diffusione di epitopo, effetto del vicino ed attivazione policlonale) (37), sia alla presenza di Alluminio come adiuvante nel vaccino. Gli adiuvanti sono in grado di accrescere, intensificare e prolungare l’immunorisposta antigene-specifica dei vaccini senza conservare il proprio specifico effetto antigenico (38). Le malattie autoimmuni (endocrinopatie immunomodulate) ben definite, così come i disordini immunitari non specifici seguenti alla vaccinazione, possono presentarsi come eventi avversi subacuti oppure apparire mesi o anni dopo i richiami (39-43). Pazienti geneticamente predisposti presentano maggiori probabilità di presentare manifestazioni tardive e sono ad alto rischio di sviluppare la sindrome ASIA….”

“….Colafrancesco et al. (21) hanno recentemente riportato tre casi di POF dopo l’immunizzazione con il vaccino HPV. Le tre pazienti rispondevano ai criteri diagnostici per la sindrome ASIA suggeriti da Shoenfeld e Agmon-Levin (6). Questi autori descrivono tre giovani donne precedentemente in salute e con un normale sviluppo sessuale che hanno ricevuto tre somministrazioni di vaccino HPV quadrivalente. Le pazienti segnalavano sintomi generali, includenti nausea, dolori gastrici  intensi e sensazioni di bruciore nell’area del braccio in cui era stata eseguita l’iniezione, mal di testa, insonnia, artralgia, depressione, ansia e difficoltà di concentrazione e poi presentata amenorrea approssimativamente entro 10 mesi, 2 e 10 anni dopo la prima dose….

La positività per gli anticorpi (anti-TPO e anti-ovarico) di due su tre di queste pazienti, confermava la natura autoimmune immunomodulata di queste endocrinopatie unitamente agli screening tiroidei,

“…..mostrando un incremento dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH) e di livelli di estradiolo estremamente bassi…”

senza peraltro sussistere uno stato di gravidanza.

http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fendo.2016.00150/full

Published on “Frontiers of Endocrinology

January 2017 | Volume 7 | Article 150 1 Review published: 24 January 2017 doi: 10.3389/fendo.2016.00150

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Danno Mitocondriale e Autoimmunità

Danno Mitocondriale
DNA Mitocondriale e DNA Mitocondriale Mutante.

Esiste una correlazione fra il danno mitocondriale indotto dai farmaci e dai vaccini e l’insorgenza delle patologie autoimmuni? Possono i sali di alluminio nelle forme presenti nei vaccini alterare i fisiologismi del citoscheletro e degli astrociti umani? Il Thimerosal è ufficialmente assente dai vaccini pediatrici ma una piccola parte di esso è sempre presente in quanto residuo della tecnologia della loro preparazione. Essendo dotato della capacità di agire a bassissime concentrazioni, è sul banco di accusa in quanto inibente la respirazione mitocondriale nonché attivatore di processi di formazione di superossidi, perossidi e radicali ossidrile Fenton/Haber-Weiss.

Quanto è importante la salute mitocondriale?

In ogni cellula umana esistono numerosi mitocondri. Essi si comportano in modo paragonabile a dei generatori di energia all’interno di una rete di cellule. Tutte le cause che ne compromettono il regolare funzionamento sono perciò in grado di compromettere le funzionalità (e comportare la relativa morte) delle cellule.

Ogni mitocondrio possiede una quota DNA circolare, chiamato DNA mitocondriale, che orienta la sintesi di numerose molecole fondamentali per la produzione di energia. Il DNA mitocondriale ha però delle capacità di auto-riparazione limitate, accade che quote di esso vadano incontro a mutazioni. Per questo, le versioni normali e quelle mutanti di DNA mitocondriale si trovano normalmente nella stessa cellula, una condizione definita eteroplasmia. La maggior parte delle persone nasce con un certo livello di eteroplasmia;  i livelli di DNA mitocondriale mutante si accrescono durante tutto l’arco vitale. Quando viene raggiunta una soglia critica di DNA mitocondriale mutante, le cellule perdono le funzionalità che sono loro proprie e muoiono.

DNA Mitocondriale a Soglia di Criticità

Quando i livelli di DNA mitocondriale mutante raggiungono dei livelli critici, si verifica un processo di mitofagia (la cellula fagocita il mitocondrio). Una valutazione di questo processo di “autofagia” dovrebbe essere effettuata attraverso l’analisi genetica, rivolta ad accertare il DNA mitocondriale e l’individuazione del gene corrispondente che controlla detto processo.

Molte patologie sono causate dal DNA mitocondriale mutante ed includono una gamma molto estesa di patologie a carattere neurodegenerativo: Autismo, Disturbi dello Spettro Autistico,  Sindrome da stanchezza cronica, Disturbi metabolici, Schizofrenia, Disautonomia, Disturbi del comportamento, ecc.

Processi di Autofagia Mitocondriale
Processi di Autofagia Mitocondriale

[Special Thanks to John Catanzaro, MD]

Azioni sul Metabolismo Mitocondriale Indotte da Alluminio, Metilmercurio Vaccinali e Farmaci

“…L’alluminio è in grado di innescare la disfunzione mitocondriale e di rendere la produzione di adenosina trifosfato (ATP) inefficace….”

“….Questi dati rivelano un legame intricato tra il metabolismo dell’ATP e la disfunzione degli astrociti e forniscono gli approfondimenti molecolari nella patogenesi delle malattie neurologiche indotte dall’alluminio…”

  • Il Thimerosal (metilmercurio) è una tossina mitocondriale negli astrociti umani.

“….Abbiamo studiato la tossicologia del Thimerosal negli astrociti umani normali (cellule a forma di stella del cervello), prestando particolare attenzione alla funzione mitocondriale e alla produzione di ossidanti specifici. Troviamo che il mercurio etilico non inibisce solo la  respirazione mitocondriale che porta ad una diminuzione del potenziale di membrana nello stato stazionario ma, in concomitanza con questi fenomeni, aumenta anche la formazione di superossido, perossido di idrogeno, e di radicali ossidrile Fenton/Haber-Weiss …”

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3395253/

http://ww2.unime.it/cclchim/generale/redox/ChiII(0405)05RadicaliOssigeno.pdf

  • Danno mitocondriale farmaco-indotto e la malattia

“….Fin da quando la disfunzione mitocondriale è stata descritta per la prima volta negli anni ’60, la medicina ha fatto progressi nella comprensione del ruolo dei mitocondri nel determinare lo stato di salute e di malattia….”

“….È ormai acquisito che i danni ai mitocondri hanno un ruolo nella patogenesi di una vasta gamma di disturbi apparentemente non correlati, come la schizofrenia, la malattia bipolare, la demenza, malattia di Alzheimer, l’epilessia, l’emicrania, l’ictus, il dolore neuropatico, il morbo di Parkinson, l’atassia, l’attacco ischemico transitorio, la cardiomiopatia, la malattia coronarica, la sindrome da affaticamento cronico, la fibromialgia, la retinite pigmentosa, il diabete, l’epatite C e cirrosi biliare primaria…”

“…I farmaci sono ora emersi come una delle principali cause di danno mitocondriale, che può spiegare molti effetti negativi…”

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18626887

“….I grovigli neurofibrillari riscontrati nel cervello degli individui affetti da malattia di Alzheimer contengono neurofilamenti e altre proteine…”

(da: Vinay Kumar. “ROBBINS – KUMAR & KLATT. Il manuale di patologia generale e anatomia patologica (Italian Edition”).

“…Tutte le classi di farmaci psicotropi sono stati documentati come in grado di danneggiare i mitocondri, così come hanno fatto le statine, gli analgesici come il paracetamolo, e molti altri…È ormai acquisito che il danno mitocondriale svolge un ruolo in una vasta gamma di disturbi apparentemente non correlati come la schizofrenia, il diabete, il morbo di Parkinson, la sindrome da stanchezza cronica, e la steatoepatite non alcolica. Recentemente è diventato noto che il danno mitocondriale spiega molte reazioni avverse da farmaci, scrivono il Dr. John Neustadt e il dottor Steven Pieczenik. – Mol Nutr. Food Res. 2008 Jul;52(7):780-8. doi: 10.1002/mnfr.200700075.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18626887

Mitochondrial dysfunction, impaired oxidative-reduction activity, degeneration, and death in human neuronal and fetal cells induced by low-level exposure to thimerosal and other metal compounds.

http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02772240802246458

Vaccini ordinariamente somministrati negli ambulatori medici italiani: – http://autismovaccini.org/foglietti-illustrativi/

Danni Collaterali ai Mitocondri

Citochine TNF nei Vaccinati con Gardasil

TNF Activation
TNF Activation

Il vaccino Gardasil contiene frammenti di DNA di HPV associati ad un adiuvante alluminio le cui caratteristiche molecolari sono quelle di un nuovo composto chimico con una conformazione che è notoriamente mutagena (in altre parole, in grado di indurre mutazioni geniche e/o cromosomiche).

Il Dr. Sin Hang Lee ha trovato questo complesso molecolare in numerosi campioni di Gardasil provenienti da tutto il mondo. Egli ha riferito di questa scoperta in una conferenza in Francia nel 2014 (vedi qui: http://sanevax.org/france-debates-vaccinesafety/)

“…Ho testato 16 campioni del vaccino HPV Gardasil, ciascuna di numero di lotto diverso, provenienti da 9 paesi, e ho scoperto che tutti contenevano i frammenti di DNA di HPV residui (DNA virale) che sono stati utilizzati per la produzione degli antigeni del vaccino HPV mediante una tecnologia di ingegneria genetica . Inoltre, i frammenti di DNA virale in una conformazione non-B erano saldamente legati all’adiuvante alluminio nel vaccino mediante scambio ligando, un composto chimico creato spontaneamente, contenente DNA virale che può essere trasferito nelle cellule ospiti, cioè i fagociti e i macrofagi umani.

Sulla base delle ricerche effettuate, questo DNA virale può attivare il sistema immunitario innato dei macrofagi a generare e a rilasciare citochine, tra cui il fattore di necrosi tumorale TNF nei soggetti vaccinati.

In alcuni individui geneticamente predisposti, il livello del fattore di necrosi tumorale TNF può essere sufficiente a causare ipotensione, svenimenti, tachicardia, morte improvvisa inattesa e encefalomielite acuta disseminata, vale a dire le reazioni avverse che sono state documentate a seguito della vaccinazione con Gardasil…”

Qui ci sono i numeri presi direttamente dal foglietto illustrativo Gardasil 9.

Dei 13.236 individui che hanno ricevuto il Gardasil 9 e avevano la sicurezza del follow-up, 305 hanno riportato un evento avverso grave; rappresentando lo 2,3% della popolazione. A titolo di confronto, delle 7.378 persone che hanno ricevuto Gardasil e che avevano la sicurezza del follow-up, 185 hanno riportato un evento avverso grave, rappresentando 2,5% della popolazione.

In tutti gli studi clinici con Gardasil 9, i soggetti sono stati valutati per delle nuove condizioni mediche potenzialmente indicative di una malattia autoimmune sistemica.

In totale, per il 2,4% (321/13.234) dei destinatari del Gardasil 9 e del 3,3% (240/7.378) dei destinatari del Gardasil sono state riferite delle nuove condizioni mediche potenzialmente indicative di malattie autoimmuni sistemiche, che erano simili ai tassi riportati a seguito del Gardasil, il controllo AAHS, o soluzione salina placebo in studi clinici storici.

 gardasil9

Foglietto illustrativo del Gardasil 9 – attuale (alcuni valori sono stati “aggiornati” dalla stessa Merck, rispetto ai dati più sopra riportati).

Tempesta Citochinica e SIDS

Tempesta Citochinica - Cytokine Storm
La risposta del sistema immunitario agli agenti estranei infettivi e para-infettivi.

 

Tempesta Citochinica – Che cosa succede quando vengono iniettati contemporaneamente decine e decine di antigeni vaccinali insieme a tutti i costituenti il/i vaccino/i? In un corpo sano (e, a maggior ragione, in un corpo le cui difese immunitarie sono già compromesse, come in uno in cui non si sono ancora auto-definite del tutto oppure in un corpo nel quale sono preesistenti a livello genetico-immunitario delle predisposizioni di ipersensibilità all’azione singola o combinata dei costituenti i vaccini) si genera una “risposta”  all’aggressione che determina a livello sistemico il rilascio di oltre 150 mediatori dell’infiammazione (citochine, i radicali liberi dell’ossigeno, fattori della coagulazione).

Sia le citochine pro-infiammatorie (come il fattore di necrosi tumorale TNF-alfa, l’ interleuchina-1, l’interleuchina-6) che le citochine anti-infiammatorie (quali l’interleuchina 10 e l’interleuchina 1) raggiungono degli elevati livelli nel siero.

Questa interazione, che può diventare fatale, viene appunto definita come “tempesta citochinica”: essa si traduce in una inadeguata ed esagerata risposta immunitaria indotta da un’accelerata moltiplicazione delle cellule T o cellule natural killer (NK). Tali cellule sono attivate dai macrofagi, elementi-chiave nell’insorgenza di numerose patologie post-vaccinali. La “tempesta citochinicadeve essere pertanto riconosciuta, trattata e soppressa tempestivamente, pena esiti letali o di danni di diverso grado.

NB: lo studio di seguito riportato non intende dimostrare nessuna connessione fra la SIDS e le vaccinazioni pediatriche bensì mettere in evidenza come una condizione infiammatoria parossistica possa essere alla base della “tempesta citochinica”.

Si cita a proposito lo studio “Cytokines and sudden infant death”  di Vennemann MM1, Loddenkötter B, Fracasso T, Mitchell EA, Debertin AS, Larsch KP, Sperhake JP, Brinkmann B, Sauerland C, Lindemann M, Bajanowski T., in cui viene descritto il fisiologismo parossistico connesso alla tempesta citochinica indotta in concomitanza di manifestazioni di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) e di infezioni di natura non accertata.

IPOTESI DI PARTENZA – È stato ipotizzato come delle reazioni infiammatorie possano esercitare un ruolo importante nel determinare la SIDS. A livello molecolare queste reazioni sono regolate da numerose citochine.

METODI – Per caratterizzare il ruolo delle citochine IL-1ß, IL-6 and TNFα con maggiore precisione, le concentrazioni di queste sono state determinate qualitativamente impiegando delle specifiche tecniche ELISA sul siero e sul fluido cerebrospinale (CSF) in 119 casi di SIDS. I bambini sono stati raggruppati in quattro categorie (SIDS, SIDS con infezioni, decessi naturali dovuti ad infezioni e decessi innaturali).

RISULTATI – Una buona correlazione è stata trovata fra CSF e siero per le interleuchine 6 (IL-6) con dei coefficienti correlativi di Spearman (SCC) di 0,73 ed anche per il TNFα (SCC 0.57), sebbene le concentrazioni nel fluido cerebrospinale fossero basse, agli stessi livelli di quelli sierici.

CONCLUSIONI – In un piccolo gruppo di pazienti le altissime concentrazioni di citochine sono una possibile spiegazione delle cause di morte (“tempesta citochinica”).

PMID: 22068929
DOI: 10.1007/s00414-011-0638-6 [PubMed – indexed for MEDLINE]

Cytokine Storm on EnhancedWiki – http://enhancedwiki.altervista.org/en.php?title=Cytokine_storm

CytokineTNF alpha blockers on EnhancedWikihttp://enhancedwiki.altervista.org/en.php?title=Cytokine_storm#TNF-alpha_blockers

Into the Eye of the Cytokine Stormhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3294426/

Cytokines and sudden infant deathhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22068929

Dynamics of a Cytokine Storm – Princeton University http://www.princeton.edu/~stengel/PACM.pdf

 

SIDS dopo Vaccinazione con Esavalente…

SIDS, Vaccini Esavalenti e Predisposizione…

Vaccini e Vulnerabilità alla SIDS

Vaccino Antitetanico e Sindrome Antifosfolipidi

Il vaccino antitetanico (nomi commerciali: in Italia, tutti quelli per l’infanzia e per gli adulti che lo contengono in forma di tossoide) è continuo oggetto di legittimo sospetto per essere la causa della Sindrome Antifofsolipidica, patologia autoimmune correlata anche con la somministrazione del tossoide tetanico contenuto in tutti i vaccini polivalenti commercializzati in Italia e nel resto del mondo.

Lo studio sul tossoide tetanico realizzato di recente (Antiphospholipid Syndrome and Vaccines) da Miri Blank e Paola Cruz-Tapias, pubblicato verso la fine del 2015 su “Vaccines and Autoimmunity“, capitolo 15, pagg. 141-145, riporta in modo chiaro ed inequivocabile come – secondo gli autori – i vaccini in generale e il vaccino antitetanico in particolare, possano scatenare in soggetti predisposti la Sindrome Antifofsolipidica.

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

Nello screenshot ZERO viene evidenziato come “…ma vi sono prove che la APS è una di quelle condizioni autoimmuni che possono essere indotte da infezioni e possono essere correlate alla vaccinazione (Cruz-Tapias et al., 2012)…” Più sotto, (screenshot UNO) si legge che “…il vaccino può indurre la produzione di anticorpi contro il tossoide, che può reagire con altri autoantigeni…” (ciò significa che il tossoide può essere coinvolto nell’interazione con altri antigeni prodotti dal sistema immunitario del ricevente)…

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

Nello screenshot DUE (qui sotto) vengono citati due casi, pubblicati su “The Lancet” da Topologu et al., 1992 in cui vengono segnalate reazioni quali neurite ottica, mielite acuta ed encefalomielite acuta con evidenziazione della prova tramite “liquor pleocitosico” ed un aumentato titolo proteico 10 giorni dopo la somministrazione della profilassi antitetanica…

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

E, adesso, nello screenshot TRE, si possono leggere le conclusioni, molto chiare, di Miri Blank e Paola Cruz-Tapias:

Sindrome Antifosfolipidi
Sindrome Antifosfolipidi

 

“……Tutte le prove indicano l’associazione tra diversi vaccini e la cosìddetta APS (sindome antifosfolipidi). La mimica molecolare è stata proposta come uno dei meccanismi attraverso i quali le APS sperimentali possono verificarsi in associazione con agenti patogeni. La similarità di sequenza tra proteine estranee (cioè TTd) e le autoproteine sono sufficienti per innescare una perdita di tolleranza immunitaria, sia per mimetismo molecolare o da meccanismi tipo l'”effetto del vicino”, causando la formazione di autoanticorpi patogeni correlati alla APS…..”

 

“……In particolare, i modelli animali resi transgenici per una alterazione non-autoimmune-correlata (ad esempio una mutazione del fattore V° di Leiden) mostrano una maggiore suscettibilità nello sviluppo di una condizione autoimmune acquisita a seguito della soministrazione di un adiuvante (ad esempio sindrome antifosfolipidi), suggerendo che delle alterazioni genetiche, anche se prive di un sistema di regolazione immunitaria, possono causare autoimmunità non appena interagiscono con un agente scatenante……”

 

“……In alcuni casi gli anticorpi (anticorpi antifosfolipidi principalmente) si mostravano a livelli elevati anche 6 mesi dopo la vaccinazione…..”

 

Mimeticità molecolare
Mimeticità molecolare

Del fisiologismo di innesco della Sindrome Antifosfolipidi, tuttavia, ne è stata dimostrata l’esistenza anche per altri tipi di vaccini: la Sindrome Antifosfolipidi post-vaccinale per l’epatite da virus B. Sono stati trovati dei livelli altissimi di autoanticorpi diretti verso fosfolipidi circolanti (cardiolipina, β2GPI) e gli anticoagulanti per il Lupus sono stati identificati nel siero del virus dell’epatite B (HBV)  pazienti  APS – infettati (Huh et al., 2011).

APS post-influenzale e vaccinazione anti-influenzale – Rari casi di Sindrome Antifosfolipidi sono stati riportati in manifestazioni cliniche, quali un paziente che presenta ictus ischemico 4 giorni dopo la vaccinazione antinfluenzale, associata con Sindrome Antifosfolipidi per il lupus (Vainer-Mossel et al., 2009).

Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti

Patologie indotte dagli Adiuvanti Vaccinali

[Aggiornamento del 15 Ottobre 2017 – Leggi tutto]

[Aggiornamento del 24 Settembre 2017] – Gli adiuvanti a base di Alluminio largamente impiegati nella realizzazione di tutti i vaccini per uso pediatrico sono al centro dell’attenzione da parte di numerosi ricercatori e clinici di esperienza trentennale nel campo delle patologie autoimmuni indotte dai vaccini. I riscontri sulla tossicità dell’Alluminio nei vaccini sono ormai un fatto scontato. In questa ricerca viene evidenziata l’importanza di eliminare o, quantomeno, di ridurre la presenza di questo adiuvante. Vediamo il perché.

Nella tabella 4.1 vengono evidenziate le patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla, indotta dai vaccini antiepatite di tipo A (HAV) e di tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus (HPV); la Encefalomielite Acuta Disseminata (ADEM) indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus (HPV); la Sindrome  di Guillain Barré, indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus (HPV); la Mielite Trasversa, indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV), nonché dal vaccino Difterite-Pertosse-Tetano; la Neuromielite ottica/Neurite ottica, indotte dai vaccini antiepatite di tipo A (HAV) e di tipo B (HBV), dal vaccino antipapilloma virus (HPV) nonché dal vaccino Difterite-Pertosse-Tetano, dal vaccino antipapilloma virus (HPV) e dal tossoide tetanico, la Leucoencefalite demielinizzante, indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV). Nella colonna di destra sono riportati i riferimenti bibliografici.

Patologie indotte dagli Adiuvanti Vaccinali
Patologie indotte dagli Adiuvanti Vaccinali

…..L’iperattivazione prolungata del sistema immunitario e l’infiammazione cronica innescata da una ripetuta esposizione e inaspettatamente lunga persistenza degli Alluminio-adiuvanti nel corpo umano (fino a 11 anni dopo la vaccinazione: Gherardi et al, 2001;. Ryan et al., 2006; Shivane et al., 2012) si pensa essere alla base dei principali fattori di tossicità di questi composti. Una delle ragioni di questa lunga ritenzione degli Alluminio-adiuvanti nei compartimenti corporei, tra cui la circolazione sistemica, è più probabile la sua stretta associazione con l’antigene vaccinico o con gli eccipienti di altri vaccini (cioè DNA contaminante). Anche il tipo di dieta ha mostrato che l’Alluminio ha la tendenza ad accumularsi nel sistema nervoso centrale nel corso del tempo, producendo esiti di tipo Alzheimer nella sperimentazione su animali alimentati con quantità equivalenti di Al analoga a quella che gli esseri umani consumano attraverso una tipica dieta occidentale (Walton, 2007; Walton e Wang, 2009). La lunga ritenzione degli adiuvanti di Alluminio è stata identificata per la prima volta, e da allora è stata ampiamente studiata, in pazienti portatori di miofascite macrofagica (MMF)….


“……La MMF è una condizione caratterizzata da elevate alterazioni miopatologiche specifiche a livello del deltoide; la biopsia muscolare è stata la prima a riconoscerne le caratteristiche nel 1998, risultato conseguenza dell’accumulo a lungo termine di nanoparticelle Alluminio-derivate all’interno dei macrofagi nel sito delle precedenti iniezioni di vaccino (Gherardi et al, 1998., 2001; Couette et al., 2009; Passeri et al., 2011). I pazienti con diagnosi di MMF sono principalmente di sesso femminile (70%) e di mezza età al momento della biopsia (mediana 45 anni), e di aver ricevuto da 1 a 17 iniezioni intramuscolari (i.m.) di vaccini contenenti Alluminio-adiuvanti (media 5.3) nei 10 anni precedenti al rilevamento della MMF (Gherardi e Authier, 2012)……”


“…Così, una percentuale di nanoparticelle di Alluminio sfuggono dall’iniettato intramuscolare (soprattutto all’interno delle cellule del sistema immunitario), viaggiano verso i linfonodi drenanti regionali, ed escono dal sistema linfatico per raggiungere il flusso sanguigno, eventualmente accedendo ad organi distanti, compresi la milza e il cervello, dove i depositi di Alluminio possono ancora essere rilevati a distanza di 1 anno dall’iniezione. Inoltre, il meccanismo di “cavallo di Troiacon il quale l’Alluminio viene caricato nei macrofagi, entra nel cervello e, nel suo lento accumularsi a causa della mancanza di ricircolo, è probabilmente responsabile della miriade di deficit cognitivi. I deficit cognitivi associati con la somministrazione di vaccini contenenti Alluminio-adiuvanti sono stati osservati nei pazienti MMF (Passeri et al., 2011)…”

“….Secondo Khan et al. (2013), dosi crescenti e continuate di Alluminio-adiuvanti scarsamente biodegradabili possono diventare “insidiosamente pericolose”, soprattutto nei casi di vaccinazioni ripetitive e ravvicinate (altrimenti conosciuti come “vaccine rechallenge“) e nei casi di soggetti con un’immatura /alterata barriera ematoencefalica, come quelli molto giovani oppure di coloro che hanno sofferto di precedenti lesioni cerebrali. In questo contesto, l’ultima ricerca di Lujan et al. (2013), ha descritto una grave sindrome neurodegenerativa sindrome nelle pecore da allevamento, legata all’inoculazione ripetitiva di vaccini contenenti Alluminio, è degna di nota. In particolare, la “Sindrome  ASIA della pecora” imita in molti aspetti quelli neurologici riscontrati negli esseri umani circa le malattie legate agli Alluminio-adiuvanti (Lujan et al., 2013)….”

Answers to Common Misconceptions Regarding the Toxicity of Aluminum Adjuvants in Vaccines” di Lucija Tomljenovic e Christopher A. Shaw.

Aggiornamento del 24 Settembre 2017[Special Thanks to Flavia Apenji] Top

Crépeaux G, Eidi H, David MO, Baba-Amer Y, Tzavara E, Giros B, Authier FJ, Exley C, Shaw CA, Cadusseau J, Gherardi RK. –Toxicology. 2017 Jan 15;375:48-57. doi: 10.1016/j.tox.2016.11.018. Epub 2016 Nov 28.”Non-linear dose-response of aluminium hydroxide adjuvant particles: Selective low dose neurotoxicity.” Toxicology 375 (2017): 48-57.  “The present study aimed at evaluating mouse brain function and Al concentration 180 days after injection of various doses of Alhydrogel1 (200, 400 and 800 mg Al/kg of body weight) in the tibialis anterior muscle in adult female CD1 mice. Cognitive and motor performances were assessed by 8 validated tests, microglial activation by Iba-1 immunohistochemistry, and Al level by graphite furnace atomic absorption spectroscopy.

Neurotossicità selettiva dell’idrogel di Alluminio a basse dosi: la neurotossicità si è dimostrata indipendente [non-lineare] dalla dose di idrogel di Alluminio somministrata.

Crépeaux G, Eidi H, David MO, Tzavara E, Giros B, Exley C, Curmi PA, Shaw CA, Gherardi RK, Cadusseau J. J Inorg Biochem. 2015 Nov;152:199-205. doi: 10.1016/j.jinorgbio.2015.07.004. Epub 2015 Jul 22.”Highly delayed systemic translocation of aluminum-based adjuvant in CD1 mice following intramuscular injections.” Journal of inorganic biochemistry 152 (2015): 199-205. “Results showed for the first time a strikingly delayed systemic translocation of adjuvant particles. Alum-induced granuloma remained for a very long time in the injected muscle despite progressive shrinkage from day 45 to day 270.”

[N.B.:  I risultati hanno mostrato per la prima volta una traslocazione sistemica particolarmente ritardata di particelle adiuvanti. Il granuloma indotto dall’alluminio è rimasto per molto tempo nel muscolo iniettato nonostante il ritiro progressivo dal giorno 45° al 270 ° giorno]

Concomitantly, a markedly delayed translocation of alum to the draining lymph nodes, major at day 270 endpoint, was observed. ..unexpectedly delayed diffusion of the adjuvant in lymph nodes and spleen..

Gerwyn Morris, Basant K. Puri, Richard E. Frye – Metabolic Brain Disease, Jul 2017 – “The putative role of environmental aluminium in the development of chronic neuropathology in adults and children. How strong is the evidence and what could be the mechanisms involved?” Citaz: “Accordingly, it is recommended that the use of aluminium salts in immunisations should be discontinued and that adults should take steps to minimise their exposure to environmental aluminium.”

[N.B.: Di conseguenza, è consigliabile interrompere l’uso di sali di alluminio nelle vaccinazioni e che gli adulti dovrebbero adottare misure per ridurre al minimo l’esposizione all’alluminio ambientale.]

Front Neurol. 2015; 6: 4. – Published online 2015 Feb 5. doi: 10.3389/fneur.2015.00004 – PMCID: PMC4318414 – “Biopersistence and Brain Translocation of Aluminum Adjuvants of Vaccines” Romain Kroum Gherardi,* Housam Eidi, Guillemette Crépeaux, François Jerome Authier, and Josette Cadusseau. Citaz. in merito al comportamento dell’Alluminio quando viene incluso all’interno dei macrofagi: “Successful compartmentalization of particles within double membrane autophagosomes and subsequent fusion with repaired and re-acidified lysosomes will expose alum to lysosomal acidic pH, the sole factor that can solubilize alum particles.”

[N.B.: La compartimentalizzazione delle particelle all’interno della doppia membrana degli autofagosomi e la successiva fusione con i lisosomi riparati e re-acidificati, esporranno l’alluminio al pH acido lisosomiale,  il solo fattore che può solubilizzare le particelle di alluminio.]

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La mielite trasversa è un’infiammazione acuta della corda spinale causata da un’importante aggressione da parte delle neurotossine vaccinali che violano il cervello e il tronco encefalico con conseguente mirata demielinizzazione e infiammazione. In questo studio del 2009, condotto attraverso una sistematica rassegna sui materiali pubblicati su PubMed, EMBASE e DynaMed per tutte le ricerche in lingua inglese pubblicate fra il 1970 e il 2009, sono stati scoperti ben 37 casi riportati di mielite trasversa associata con differenti vaccini. Fra questi , il vaccino antipatite B, il vaccino morbillo-parotite-rosolia, il vaccino difterite-tetano pertosse ed altri somministrati a neonati, bambini e adulti. In molti di questi casi segnalati l’associazione temporale era compresa fra alcuni giorni e i tre mesi. Nel 2009, gli autori di questa pubblicazione [Agmon-Levin N, Kivity S, Szyper-Kravitz M, Shoenfeld Y.] scrivevano:

“…Sebbene i vaccini abbiano un importante contributo alla salute pubblica nell’era moderna, in rari casi possono essere associati a fenomeni autoimmuni come la mielite trasversa. Le associazioni di diversi vaccini con un solo fenomeno autoimmune alludono all’idea che un comune denominatore di questi vaccini, come un adiuvante, potrebbe innescare questa sindrome…”

A quei tempi, questi autori non avevano ancora delineato le caratteristiche della Sindrome ASIA da adiuvanti e, in particolare, da quelli su base Alluminio contenuti ancora oggi in molti vaccini per uso pediatrico e adulto. Già allora avevano visto nella giusta direzione. Di seguito, lo studio in multi-analisi:

Transverse myelitis and vaccines: a multi-analysis. Lupus. 2009 Nov;18(13):1198-204. doi: 10.1177/0961203309345730. Agmon-Levin NKivity SSzyper-Kravitz MShoenfeld Y.

Vedi anche:

Biopersistence and brain translocation of aluminum adjuvants of vaccines. Kroum Gherardi, Housam Eidi, Guillemette Crépeaux, François Jerome Authier and Josette Cadusseau – Faculté de Médecine and Faculté des Sciences et Technologie, INSERM U955 Team 10, Université Paris Est-Créteil, Créteil, France.

Tossicità degli Adiuvanti Alluminio

Alluminio Multi-Tossicità